bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Mercoledì 18 Gennaio 2006

Sibari - L'arcivescovo mons. Nunnari relatore al convegno su giornalismo e sviluppo etico culturale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.01.06  h. 6.00

«Oggi siamo immersi nella comunicazione, che è il nostro pane quotidiano. Ecco perché il giornalista riveste un ruolo sempre più importante e delicato. A lui è affidato il compito di arricchire il nostro bagaglio culturale, il nostro modo di pensare, il nostro senso critico». È l'identikit dell'operatore dell'informazione tracciato dall'arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano monsignor Salvatore Nunnari. Che è pure giornalista pubblicista e socio onorario del Circolo della stampa "Pollino Sibaritide".
Il presule è stato ospite d'onore e relatore unico del convegno-dibattito sul tema "La professione del giornalista al servizio dell'informazione e dello sviluppo culturale ed etico", svoltosi ieri mattina nel teatro Sybaris del protoconvento francescano di Castrovillari. Un'attività di orientamento organizzata dal liceo ginnasio "Giuseppe Garibaldi" e dall'Istituto statale d'arte "Andrea Alfano" della cittadina del Pollino. Ai lavori, introdotti dal dirigente scolastico professor Narciso Simonetti, ha partecipato anche il vescovo della Diocesi di Cassano monsignor Domenico Graziani, che è intervenuto solo per porgere a mons. Nunnari un gioioso benvenuto nel territorio diocesano cassanese, per la prima volta da quando si è insediato sulla cattedra episcopale cosentina.
L'intervento del vescovo-giornalista ha spaziato a largo raggio, partendo dall'organizzazione della professione, per passare all'accesso alla categoria e poi entrare nel ruolo, nell'etica, nelle responsabilità dell'operatore dell'informazione: «Spesso quando i giornalisti entrano in un grande quotidiano o emittente televisiva non hanno tutta la libertà che credevano di avere. Eh sì, perché non dovete dimenticare che gli editori, i proprietari dei grandi media sono i grandi imprenditori».
Mons. Nunnari ha sottolineato la «grande onestà intellettuale di tanti giornalisti, anche impegnati in giornali politicamente schierati» e ha consigliato ai ragazzi di tenere un atteggiamento critico quando si legge un giornale o si guarda la Tv: «Bisogna filtrare i messaggi che arrivano, cercare la verità».Quindi ha analiticamente snocciolato indicazioni utili al buon giornalista: «E-saltare sempre la verità, fare attenzione a non sbattere il mostro in prima pagina, rispettare la dignità della persona, rispettare chi usufruisce della notizia e chi ne è interessato. E poi spogliarsi dei pregiudizi, delle proprie passioni, dei "consigli" del potere. Essere, in sostanza, un uomo libero».
Mons. Nunnari ha bocciato duramente i reality, definendoli «figli del pensiero debole». Ha puntato il dito anche contro la classe politica, dichiarando che «non sta giungendoci un gran bello spettacolo. Chi ci sta dando -s'è interrogato con un sarcasmo amaro - il programma del futuro governo?». Su questa scia citato Alcide De Gasperi, indicandolo come uno dei più grandi statisti italiani.
In coda, le risposte dell'arcivescovo alle numerose, calzanti e a tratti pure provocatorie domande degli studenti: Stefano, Carmine, Angela, Camillo e altri ancora, che hanno parlato chiesto chiarimenti su censura, giornalismo spazzatura, gos-sip imperante e molto altro.
 

Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study ® - web project management  www.webstudy.it