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Venerdì 20 Gennaio 2006

Cassano - Nuovi spiragli di luce sull'orizzonte Hospice.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.01.06  h- 22.00

Il piano per aprire l’Hospice. Pare sia stata trovato un minimo d’intesa tra l’Azienda sanitaria della Sibaritide che ha sede a Rossano e i vertici del neonato Centro di medicina palliativa e del dolore realizzato al primo piano dell’ospedale di località Ponte nuovo. Una struttura all’avanguardia, sinora unica in Calabria, che però non riesce ancora a trovare la strada giusta per entrare definitivamente e completamente in funzione.
Strano, vero?
In base a quanto trapelato uno degli ostacoli più seri da superare è legato al personale medico da impiegare nell’Hospice per consentire la necessaria turnazione utile a coprire i ruoli in tutte le 24 ore. Per bypassare questo imbuto, è stato proposto l’impiego nella struttura sanitaria dei medici che svolgono il compito di guardia medica nel territorio comunale cassanese, ma che non completano il monte ore totali. E’ una ipotesi concreta, che potrebbe davvero superare l’impasse attuale, spalancando una volta per tutte le porte dell’Hospice cittadino. Che ripagherebbe dopo quarant’anni la promessa sanitaria che Cassano aspetta senza sosta.
Soprattutto, l’avvio definitivo dell’Hospice spazzerebbe via il timore, avvertito da più parti, secondo il quale questo avamposto sanitario potrebbe fare la stessa fine del Centro di riabilitazione che l’Azienda sanitaria aveva previsto per l’ospedale di Ponte nuovo ma che poi è stato, improvvisamente e inspiegabilmente, smembrato e trasferito altrove. E pensare che in quella occasione c’era stata addirittura l’inaugurazione ufficiale con il sindaco in fascia trifole, il direttore generale dell’As in doppiopetto, le televisioni, le macchine fotografiche, le domande e le risposte dei cronisti, i sorrisi e le strette di mano. E stavolta potrebbe ripetersi una beffa analoga, magari a favore dell’ospedale unico della Sibaritide di cui si parla da anni, e che è sponsorizzato da consiglieri regionali “di peso” che hanno il loro bacino elettorale anzitutto tra Corigliano e Rossano. E’ agevole, perciò, malignare che l’eventuale nuova, maxi struttura non sorga nel baricentro geografico della Piana, (cioè a Sibari), ma in quello economico, demografico ed elettorale: tra Corigliano e Rossano. Per ora si tratta solo di sospetti infondati, per carità. Ma si sa che a pensare male si fa peccato ma…
Sul caso è alta anche l’attenzione dell’amministrazione comunale, che dialoga tanto con il direttore dell’Hospice Giovanni Nicotera quanto con il direttore generale dell’As Giuseppe Carbone. “Stiamo vigilando sulla vicenda –ha dichiarato il sindaco Gianluca Gallo- avendo continui contatti con il dottore Nicotera quanto con il dr. Carbone. Ci stiamo accorgendo che la vicenda è in evoluzione. Ma non bisogna mai dimenticare che il progetto di apertura sembrava a un passo e invece ha registrato una battuta d’arresto”. L’inaugurazione ufficiale, con tanto di cerimonia come il Centro di riabilitazione, era stata fissata per ottobre. Ma salto perché, fu chiarito in quella occasione erano il presidente Loiero e l’assessore era indisponibili.
“Non permetteremo –ha aggiunto Gallo- che il credito che Cassano ha nel settore sanitario resti impagato”. Il primo cittadino ammette d’avere sentito parlare del piano che prevede l’utilizzo nell’Hospice dei medici della Guardia medica: “Abbiamo sentito anche noi che potrebbe essere la soluzione giusta al caso. Ma non so se può essere anche quella definitiva. Mi auguro lo sia”.
 

Domenico Marino

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