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La Provincia scenderà in piazza al fianco degli agrumicoltori
della Sibaritide, che oggi saranno sulla Statale 106 ionica per
una dura manifestazione di protesta. Il presidente
dell’esecutivo provinciale e l’assessore all’Agricoltura,
Luciano Manfrinato, che oggi sarà alla manifestazione del
comparto agricolo, hanno aggiunto che chiederanno al ministro
Alemanno e all’intero governo interventi concreti per dare
respiro all’importante settore, che nella Sibaritide sta
attraversando un momento molto delicato.
“In questo frangente -hanno dichiarato Oliverio e Manfrinato-
occorre far sentire forte la nostra voce presso le sedi
istituzionali competenti. E’ perciò necessario mobilitarsi in
sinergia, convogliando forze politiche, associazioni di
categoria e organizzazioni sindacali, ognuno per il proprio
ruolo, a inchiodare a precise e adeguate risoluzioni quanti
devono intervenire. Si tratta di una crisi che attraversa
l’intero comparto agrumicolo in maniera così pesante -hanno
aggiunto il presidente e l’assessore provinciale- da causare
perdite considerevoli, con l’abbattimento di gran parte della
produzione dell’intera area, quindi con risvolti che determinano
il collasso totale dell’economia di tutta la zona della
Sibaritide. Pesa sulla crisi di mercato l’esasperata
importazione in Italia da altri Paesi concorrenti. Per la nostra
fragile economia gli effetti sono devastanti e si ripercuotono
nei vari settori di attività interconnessi, che a loro volta
annaspano e comprimono ogni anelito di sviluppo”.
A parere di Mario Oliverio e Luciano Manfrinato sono “necessari
provvedimenti adeguati per sostenere la commercializzazione del
ridotto nei mercati nazionali ed europei, e a garanzia della
qualità e della provenienza, attraverso il marchio di qualità”.
I due amministratori provinciali hanno dichiarato d’avere
apprezzato la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi e
di calamità naturale avanzata dalla giunta regionale, peperò
hanno aggiunto che ora “bisogna intraprendere una iniziativa
attiva e incalzante perché il governo assuma i provvedimenti
conseguenti. I produttori –hanno concluso il presidente della
giunta provinciale di Cosenza e l’assessore all’Agricoltura- non
possono essere lasciati soli, e le istituzioni, insieme alla
Regione, devono essere punto di riferimento per dare voce a una
crisi drammatica che investe migliaia di aziende e una parte
considerevole dell’economia calabrese”.
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