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“Sibari è un punto strategico dell’Accordo di programma quadro
per i beni culturali recentemente sottoscritto. Abbiamo scelto
proprio i siti archeologici, i centri storici e i castelli come
risorse da valorizzare al meglio. Vogliamo puntare a costruire a
un’offerta turistica che possa competere anche con le città
d’arte”. Impegno sottoscritto dall’assessore regionale al
Turismo, ai Beni culturali e alle Politiche giovanili, Beniamino
Donnici. L’ormai ex rappresentante di Italia dei Valori nella
giunta regionale è stato ospite venerdì mattina dell’Istituto
Statale d’arte “Andrea Alfano” e del Liceo Ginnasio “Giuseppe
Garibaldi di Castrovillari. Ha dialogato a lungo con gli
studenti dei due istituti su presente e futuro del Turismo
calabrese. L’appuntamento, ospitato dalla sala conferenza della
parrocchia “San Girolamo”, è stato introdotto dal dirigente
scolastico Narciso Simonetti.
Donnici ha messo l’accento, tra l’altro, sul toro cozzante, la
straordinaria statuetta bronzea di manifattura magnogreca
scoperta negli scavi archeologici di Copia, la città romana
edificata sulle rovine di Thurii, a sua volta eretta sulla
leggendaria Sybaris distrutta da Kroton. Un reperto che gli
studiosi hanno definito “secondo solo ai bronzi di Riace”.
“Sono già stato a Sibari per ammirare l’importante scoperta
archeologica. Straordinaria. Ho già comunicato al Museo
nazionale della Sibaritide, ma lo confermo in questa occasione,
che Sibari è un obiettivo di primario interesse. Certo che non
si può fare tutto solo con Sibari. Che invece deve essere messa
in rete con gli altri insediamenti magnogreci. Non è facile ma
moto affascinante. Dobbiamo provarci”.
L’amministratore ha puntato molto sulla necessità di creare un
sistema a rete e non singole realtà. Ma come? “Abbiamo cambiato
l’assetto istituzionale con la nuova normativa che è passata in
giunta e deve essere approvata dal consiglio regionale. Abbiamo
abolito le Apt (Aziende di promozione turistica, ndc) e puntiamo
sulla programmazione di qualità e sui sistemi turistici locali.
Ecco perché bisogna per forza puntare a una rete se si ambisce a
intercettare risorse. Magari creando dei sistemi che sono entità
pubblico-private, presentano la loro progettualità e lavorano
per un’offerta di qualità. Questa Regione ha tante cose che
funzionano, nonostante non sia mai stata creata una politica
organizzata per il turismo. Immaginiamo se questo dovesse
accadere. Noi stiamo lavorando perché accada”.
I ragazzi hanno chiamato Donnici anche a riflettere
sull’auspicato aeroporto della Sibaritide. Ma l’assessore non si
è sbilanciato più di tanto sul caso, a differenza di quanto in
passato hanno fatto i suoi predecessori. I quali, però, è giusto
precisarlo, non hanno fatto seguire i fatti alle parole: “E’
fondamentale puntare sul trasporto aereo, puntare ad abbassare i
costi, permettere ai turisti di giungere in Calabria a prezzi
accessibili. E quindi bisogna costruire una rete sinergica tra
gli aeroporti calabresi, in prospettiva puntare su una unica
società perché ci consentirebbe di attivare investimenti
importanti e richiamare altri partner. In questo quadro
l’aeroporto di Sibari diventa più facile da realizzare. Quello
che non mi piace è guardare al territorio in maniera separata e
tirando ciascuno l’acqua al suo mulino. Sibari deve stare
tranquilla perché la componente che ha radici nel territorio di
Sibari è maggioritaria. Quindi di che preoccuparsi?”.
Non resta che vigilare e verificare gli impegni.
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