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“Il
percorso che porterà all’attivazione dell’Hospice presso la
struttura di Pontenuovo va avanti senza ridimensionamenti di
sorta. E’ in corso, anzi, una ricognizione organizzativa che
porterà a una strutturazione del servizio adeguata alla
delicatezza del compito”.
Non parla l’Azienda sanitaria della Sibaritide ma l’Unione
comunale dei Democratici di sinistra. I Diessini intervengono
sul dibattito apertosi nelle ultime settimane sullo “strano”
ritardo che sta interesando l’inaugurazione ufficiale della
nuova e moderna struttura realizzata al secondo piano del
nosocomio cittadino. Che pure ha spalancato ufficialmente i suoi
portoni il primo luglio 2005. Ma ancora non è completamente
attivo. Sul fuoco della preoccupazione ha soffiato il ricordo
inquietante dello scippo subito qualche anno fa, quando in pochi
giorni venne smantellato e trasferito altrove il Centro di
riabilitazione previsto anche in quella occasione nell’ospedale
di Pontenuovo.
“L’imminente apertura dell’Hospice -ha aggiunto l’Unione
comunale dei Ds, che evidentemente ha fonti privilegiate-
rappresenta un risultato importante per Cassano e tutta la
collettività. Per quanti hanno sostenuto negli anni l’idea
progettuale lanciata dalla Camera del lavoro della Cgil, è
motivo di soddisfazione vedere realizzato un obiettivo
importante per la comunità e per l’intero territorio, che
arricchisce l’offerta sanitaria cassanese e rivitalizza la
struttura ospedaliera. Facciamo chiarezza una volta per tutte,
mettendo da parte goffi tentativi propagandistici di porsi al
centro dell’attenzione con richieste di incontri, da parte di
chi (i consiglieri comunali dei Socialisti riformisti e dello
Sdi Stefano Petrosino e Gianni Papasso?, ndc) nel corso degli
anni si è sostanzialmente disinteressato del problema ed oggi si
diverte a seminare allarmismi ingiustificati. Ricordiamo
l’impegno dell’Unione cittadina dei Ds, gli ordini del giorno
presentati dal nostro gruppo nella scorsa consiliatura comunale,
lo strenuo impegno del compagno Franco Pacenza in consiglio
regionale, l’atteggiamento di ostilità verso il progetto Hospice
tenuto dalla precedente giunta regionale di centro-destra.
Interessa che la sua nascita abbia ricadute positive sul tessuto
socio-economico della nostra collettività”.
I Ds cassanesi concludono affermando che “per l’Ospedale questo
risultato deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Da
qui bisogna avviare ragionamenti e azioni che portino a un
utilizzo completo e organizzato della struttura, con particolare
riferimento al problema degli oltre 40 dializzati residenti nel
nostro Comune e costretti a girovagare quotidianamente, con
grandi sofferenze”.
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