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È
l’unico nel suo genere nel raggio di centinaia di chilometri. Ha
un suo primario, i suoi bravi infermieri ed una lunga lista di
pazienti. Costretti però all’attesa, visto che il centro di cure
palliative per malati terminali, attivo da un paio di mesi in
un’ala ristrutturata del mai aperto ospedale cittadino di rione
Ponte Nuovo, non è mai entrato in funzione a pieno ritmo. Una
situazione che ha destato più d’una preoccupazione: nei giorni
scorsi, ad esempio, la questione era divenuta l’oggetto d’una
richiesta d’incontro ai vertici dell’azienda sanitaria rossanese
da parte dei consiglieri comunali dello Sdi. Adesso, a
cancellare ogni timore, arriva l’intervento dell’assessore
provinciale al turismo, Rosetta Console, membro della direzione
nazionale socialista.
Informa infatti l’assessore in una nota stampa diramata nel
pomeriggio di ieri: <<Rendendomi interprete delle preoccupazioni
della comunità cassanese, sono intervenuta presso le autorità
competenti, interpellando il direttore generale dell’assessorato
regionale alla sanità, Raffaele Faillace, il neo direttore
generale dell’asl di Rossano, Giuseppe Carbone, ed il primario
dell’hospice, dottor Nicotera, per conoscere le ragioni che
impediscono l’effettivo funzionamento della struttura>>.
Risposte ottenute? <<Ho ricevuto ampie assicurazioni riguardo
all’impegno di risolvere il problema entro la fine della
prossima settimana>>, rivela l’assessore Console, prima
d’aggiungere: <<Ringrazio Faillace, Carbone e Nicotera poiché,
oltre ad avermi dato certezza sull’avvio del servizio, mi hanno
garantito che stanno profondendo impegno continuo per
ottimizzare le risorse umane, professionali ed economiche, ma
pure per far divenire il nostro un ospedale di comunità>>.
Considerazioni conclusive: <<E’ questa – chiosa Rosetta Console
- la sanità che volevamo. Sono queste le risposte concrete e di
qualità che la giunta regionale intende offrire a Cassano.
Seguiremo con la dovuta attenzione l’evolversi della vicenda,
affinchè gli impegni assunti vengano mantenuti e perché il
diritto alla salute, negato per troppo tempo ai cassanesi, venga
finalmente garantito>>.
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