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Sostituire
una rotonda all’incrocio, un tantino pericoloso, che oggi unisce
le strade statali 534 e 106. Un obiettivo di lunga data, che
adesso il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, sta provando a
centrare, sulla scia dei contatti intessuti per la riapertura,
dopo otto anni di interdizione al traffico, della bretella che
lega la 534 e la 106 ad un’altra statale, la 106 bis.
La vicenda ha una storia alquanto complicata: l’Anas, quella
rotatoria, aveva deciso di non realizzarla. Poi, però, qualcosa
ha indotto il Compartimento calabrese quantomeno a riconsiderare
le proprie scelte. Cosa sia accaduto è difficile dire. Certo,
nel ripensamento potrebbe aver giocato un ruolo determinante la
discesa in campo del ministro junior alle infrastrutture, Mario
Tassone. Tutto in una lettera, risalente al 29 settembre scorso.
Quel giorno, apprendendo dal Comune di Cassano dell’avvenuto
stralcio, dal progetto originario, della parte concernente la
rotatoria che avrebbe dovuto sostituire i semafori all’incrocio
tra le statali 106 bis e 534, Tassone prende carta e penna e di
proprio pugno scrive a Michele Minenna, direttore centrale dei
lavori dell’Anas, lamentando <<l’incongruenza dello straclio
effettuato>>. Non è mai stato dato sapere cosa Minenna e l’Anas
abbiano risposto al Ministro junior. Di certo, come d’incanto,
s’è aperta la stagione del dialogo interistituzionale, con una
serie di incontri tra il Comune di Cassano, l’Anas e la
Soprintendenza regionale ai beni archeologici.
Nell’ultima riunione della serie, svoltasi appena due giorni fa,
le parti in causa hanno convenuto di verificare la fattibilità
dell’opera. La Soprintendenza, chiamata a concedere il proprio
nulla osta a lavori che interesseranno una zona sottoposta a
vincolo archeologico, ha confermato il parere favorevole
espresso in relazione ai programmati sondaggi preventivi da
realizzarsi a cura dell’Anas. Successivamente, sulla scorta dei
risultati dei carotaggi effettuati, si valuterà se e secondo
quali modalità passare alla fase esecutiva e dar vita alla
prevista opera. <<Secondo un progetto – precisa ora il sindaco
Gallo – che rispetti e tuteli gli interessi legittimi e
collettivi rappresentati da ciascuna delle parti protagonista
della trattativa>>. In coda, i ringraziamenti. <<All’Anas ed
alla Soprintendenza – chiosa il primo cittadino cassanese - per
aver accettato il nostro invito al dialogo, nonché per la
disponibilità manifestata e gli impegni assunti. La
concertazione a lungo sollecitata ha dato i frutti sperati. Enti
ed istituzioni che in precedenza stentavano perfino a parlarsi,
si sono infine ritrovate allo stesso tavolo ed hanno individuato
una soluzione convincente e destinata a regalare buoni frutti
all’intera Sibaritide>>.
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