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Giovedì 19 Gennaio 2006

Lauropoli – Piazza Capolanza: pace fatta tra Comune e commercianti.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.01.06  h. 22.00

Non sempre le ciambelle riescono col buco. E quando questo capita, bisogna correre ai ripari, usando perizia e diligenza per praticare un foro sia pure artificiale nell’informe dolce caldo di forno. Eliminato il velo che fa da metafora, resta quel che è accaduto, negli ultimi giorni, a Lauropoli: avviata la sistemazione di piazza Capolanza, è scoppiata l’insurrezione dei pochi commercianti che s’affacciano sull’agorà. Una rivolta civile, fatta finanche di diffide legali, infine raccolta ed accolta dallo stesso Municipio.
Tutto comincia quando la piazza viene recintata e chiusa al traffico per l’esecuzione dei lavori di recupero, interamente finanziati dal Municipio, all’altezza della chiesa dei Sacri Cuori. Gli esercenti delle attività commerciali dell’area storcono il naso, affatto convinti della bontà del progetto. In loro nome e per loro conto scendono in campo persino gli avvocati, ma davanti ai giudici, per una volta non s’arriva. <<L’amministrazione comunale>>, fa sapere tempestivamente il sindaco Gianluca Gallo quando in Municipio cominciano ad udirsi gli squilli della pacifica insurrezione, <<è disponibile, come sempre, ad ascoltare la voce della comunità>>. Così, il giorno dopo, di mercoledì, una composita e nutrita delegazione si reca sul luogo del misfatto. Nel gruppo figurano, insieme al primo cittadino ed all’assessore all’ambiente Roberto Bruno, anche il capogruppo consiliare dell’Udc, Mimmo Lione, i consiglieri comunali Roberto La Regina e Antonio Atene, il responsabile del settore municipale opere pubbliche, Mario Oriolo, ed il progettista dell’opera, Franco Tufaro. A missione conclusa, è un comunicato stampa a spiegare come le cose siano andate in quel di Capolanza: <<Il confronto è stato cordiale. E’ stato illustrato ai commercianti, fin nei suoi minimi dettagli, il progetto redatto. Sono state inoltre recepite le istanze avanzate. Si è concordato, in particolare, di non procedere alla realizzazione che alcuni cordoli destinati a dividere la piazza in diversi settori. Gli uffici municipali hanno inoltre preso contatti con la ditta appaltatrice anche per richiedere l’arretramento della recinzione del cantiere, onde consentire a cittadini, residenti e commercianti l’accesso alla piazza>>. Aggiunge invece sua sponte il leader consiliare dello scudocrociato, Mimmo Lione: <<I lavori di sistemazione, una volta ultimati, non recheranno disagi ad alcuno, men che meno ai commercianti, cui insieme al sindaco abbiamo anzi proposto di adottare la nuova agorà, sistemandola, abbellendola e magari anche sfruttandola per un migliore esercizio della propria attività commerciale, in cambio di agevolazioni ed esenzioni di natura tributaria>>.
Se ne riparlerà quando sarà il momento. Per intanto, in cronaca finisce la storia della ciambella riuscita senza buco e prontamente perforata nelle cucine mediatrici della politica: l’occhio, che sempre vuole la sua parte, è salvo. Ed il gusto ci guadagna.

Gianpaolo Iacobini

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