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Martedì 24 Gennaio 2006

Cassano – I socialisti insistono: <<Chiarezza sul destino dell’hospice>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 27.01.06  h. 7.00

L’assessore provinciale al turismo, Rosetta Console, che tra l’altro è membro della direzione nazionale dello Sdi, aveva garantito: <<I vertici dell’assessorato regionale alla sanità mi hanno assicurato che nel volgere d’una settimana l’hospice prenderà a lavorare a pieno ritmo>>. Più o meno le stesse parole che, appena due giorni fa, erano risuonate in un comunicato stampa riconducibile all’Unione comunale dei Ds. Lui, però, evidentemente non si fida. Né della compagna socialista, né dei cugini diessini. E torna all’attacco reclamando chiarezza, come aveva già fatto nei giorni scorsi insieme al collega Gianni Papasso.
Lui è Stefano Petrosino (nella foto), consigliere comunale eletto tra le fila dei socialisti riformisti, dirigente di Unità socialista. Sostiene: <<La situazione sanitaria di Cassano va trattata in modo serio e concreto. In particolare, la questione del centro di cure palliative per malati terminali è un capitolo tutt’altro che chiuso. Sono trascorsi sei mesi da quella che avrebbe dovuto essere la cerimonia d’inaugurazione, ma niente è successo. Tutto è fermo>>. Prosegue Petrosino: <<Come mai l’iter che avrebbe dovuto portare all’apertura della struttura s’è impantanato alla vigilia della nomina dei nuovi direttori generali? Ci viene il dubbio che Cassano sia stata usata da qualcuno come specchietto per le allodole, per essere riconfermato in importanti incarichi. Più o meno quel che è successo per il reparto di riabilitazione, di cui restano oggi solo due vasche, dimenticate in qualche scantinato>>. Ammonisce l’esponente socialista: <<Non vogliamo che l’hospice abbia un simile destino. Perciò saremo vigili e non tollereremo scippi. Allo stesso modo, non condividiamo in alcun modo le dichiarazioni dei diessini, impregnate di stalinismo>>. Conclude Stefano Petrosino: <<Non si può far finta che tutto vada bene. Stigmatizziamo le modalità di gestione dell’azienda sanitaria di Rossano e ci auguriamo che il nuovo direttore generale, al quale abbiamo inoltrato una richiesta di incontro, possa mutare, col suo operato, lo stato delle cose. I cassanesi hanno diritto di avere un assistenza sanitaria limpida ed efficiente>>.

Gianpaolo Iacobini

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