|
Di soldi, che non ci sono, e di spazzatura.
Il calendario segna gli inizi di dicembre. La storia finisce in
cronaca. La si potrebbe raccontare così: nel 2001 il Comune
sottoscrive una convenzione con la società mista “Sibaritide spa”,
con sede legale a Rossano. Oggetto dell’intesa: raccolta e
smaltimento della differenziata. I contrasti, almeno quelli
interpretativi, nascono da subito. Ad esempio: i rifiuti
ingombranti rientrano nell’ambito della convenzione? A chi
spetta la loro raccolta e smaltimento? Quattro anni dopo, la
disputa esegetica è ancora in corso, anche se salomonicamente,
nel frattempo, il Comune ha pensato da sé alla raccolta, mentre
la “Sibaritide spa” ha provveduto allo smaltimento.
Riflettori sulla differenziata. Il costo del servizio, nei primi
dodici mesi d’operatività dell’accordo pari a poco meno di 30
milioni di vecchie lire, sale poi a 350 milioni nel 2002, fino a
lievitare agli oltre 200.000 euro del 2004. Ma i conti non
tornano: il Comune, infatti, inscrive in bilancio una somma che
non è mai sufficiente a saldare le pendenze. Le discrepanze
emergono nitide tra le voci del bilancio comunale e le richieste
avanzate, in sede di conguaglio, dalla “Sibaritide spa”. In
totale, qualcosa come 115.000 euro tra il 2003 ed il 2004.
La grana più grossa, però, scoppia a metà dello scorso novembre.
I delegati della società mista rossanese bussano alle porte di
Palazzo di città e fanno sapere che l’assemblea dei soci, della
quale fanno parte anche tutti i sindaci dei comuni ricompresi
nell’ambito territoriale ottimale di riferimento, avrebbe
deliberato un adeguamento del budget annuale portandolo, per il
2005, a 350.000 euro. Manca poco che qualcuno tra i funzionari
dell’assessorato all’ambiente venga colto da infarto
finanziario: in bilancio si prevede uno stanziamento di 179.000
euro. Cifra che, per uno scherzo del destino, corrisponde appena
alla differenza tra quanto richiesto e quanto effettivamente
previsto.
Mancherebbero insomma all’appello almeno 180.000 euro. Palazzo
di città s’era impegnato ad approfondire la vicenda ed a fornire
all’opinione pubblica i dovuti chiarimenti. S’attendono ancora
notizie.
|