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 Venerdì 27 Gennaio 2006

Sibaritide – Provincia: svanisce il sogno. La Commissione Affari Costituzionali rinvia tutto alla prossima legislatura.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.01.06  h. 15.00

Figli di un Dio minore. I loro antenati avranno pure fatto la storia del Meridione d’Italia e del mondo intero, ma i sibariti dei tempi presenti non riescono a farsi ascoltare neanche dai propri rappresentanti parlamentari. Così, quel che già da tempo era facilmente preventivabile, adesso è anche ufficiale: la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha scartato l’ipotesi di occuparsi dei disegni di legge concernenti l’istituzione di nuove province prima dell’annunciato scioglimento delle Camere. Se ne riparlerà dunque nella prossima legislatura.
Notizie romane: martedì pomeriggio una delegazione di quelli che sognano il decentramento amministrativo viene ricevuta in audizione della Commissione parlamentare. Della comitiva fanno parte il presidente del Comitato nazionale nuove province, Giacinto Casciaro; il sindaco di Terranova da Sibari, Eugenio Veltri; l’assessore municipale coriglianese Anna Maria Brunetti; il consigliere cassanese Antonio Atene. Vanno a Palazzo Madama a perorare la giusta causa della Calabria citeriore e dei territori con le carte in regola per divenir provincia. Strada facendo, nel corso della discussione, incassano il sostegno del senatore diessino Marcello Basso, ma la maggioranza fa quadrato e s’attesta sulla linea del no: i disegni di legge all’esame della Commissione, spiega il presidente Andrea Pastore, non possono essere licenziati con voto favorevole. Almeno, non ora, non subito: mancherebbe infatti il parere della Commissione Bilancio. L’unica magra, consolazione, peraltro già rifiutata con sdegno nei giorni scorsi dal Cnnp e dalla Consulta dei sindaci, è il lodo Falcier, avanzato dall’omonimo senatore forzista: approvare un ordine del giorno con cui sostenere le ragioni delle aspiranti province, in maniera tale da vincolare politicamente il prossimo Parlamento sulla materia. Nel recente passato, obietta qualcuno, per Fermo, Monza e Barletta le cose erano andate diversamente, ma i membri della Commissione non recedono d’un passo.
Così, quando a fine giornata i delegati calabresi convocano una conferenza stampa per esternare il proprio stato d’animo, dietro ai tavoli si scorgono soltanto volti delusi. Casciaro, in nome e per conto del Cnnp, preannuncia la volontà di rimettere in moto la macchina della mobilitazione popolare. I sindaci, invece, s’affidano ad un comunicato e dichiarano: <<Considerato che nonostante gli impegni assunti dalle più alte rappresentanze parlamentari e di Governo, l’iter legislativo dei ddl istitutivi delle province risulta ancora in attesa del previsto parere in sede referente della commissione Affari Costituzionali del Senato, ci riserviamo di intraprendere ogni più appropriata iniziativa e azione nel corso della prossima campagna elettorale, per manifestare il disappunto per l’inadempienza del Governo, del Parlamento e della Commissione Affari Costituzionali del Senato, al fine di contestare l’incapacità politica di dare risposta alle legittime aspirazioni delle popolazioni interessate>>.
Fine delle comunicazioni e dei sogni. Chi sperava nella Provincia della Sibaritide e del Pollino con capoluogo Sibari è pregato di ritentare. Magari, la prossima sarà davvero la volta buona.

Gianpaolo Iacobini

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