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Questioni
di punti di vista. C’è chi, come l’amministrazione comunale,
sostiene che in tema di politiche sociali molto e bene sia stato
fatto nel corso del 2006, e c’è poi chi, come il collettivo “26
luglio”, ribatte che ciò che si è fatto è nulla rispetto a quel
che si sarebbe dovuto fare. Opinioni a confronto, senza punti
d’incontro.
Afferma l’assessore alle politiche sociali, Maria Cecilia Renne:
<<Nel 2005 il servizio più richiesto dalla popolazione è stato
quello di segretariato sociale. Il servizio è stato garantito
con varie modalità: assistenza socio – psicologica, economica,
domiciliare e di pronto intervento; soddisfacimento di esigenze
abitative, affidamento etero – familiare e interventi connessi
alle competenze dell’autorità giudiziaria>>. Ricorda
l’assessore: <<Sono operanti in città un centro di educazione e
socializzazione, un centro polivalente di aggregazione
giovanile, un centro d’ascolto per tossicodipendenti. Per quanto
riguarda l’accompagnamento di disabili in disagiate condizioni
economiche, l’amministrazione comunale ha di recente affidato il
servizio alla locale Confraternita di Misericordia con apposito
protocollo d’intesa. Siamo inoltre in attesa del varo, da parte
della Regione, dei piani di zona per i sevizi sociali e dei
relativi finanziamenti per far si che, insieme alle cooperative
sociali, possano essere elargiti alla cittadinanza servizi
sempre più efficaci ed efficienti>>.
Botta e risposta. <<Cassano – ribatte Pasquale Cersosimo,
portavoce del collettivo “26 luglio” - presenta un deficit di
natura sociale la cui origine va rintracciata in uno scarso
impegno profuso nell’ultimo quindicennio dall' Ufficio dei
servizi sociali, a causa del modo poco competente con cui finora
lo stesso è stato gestito>>. Seguono numeri: <<Sono 35 i minori
che hanno abbandonato la scuola dell'obbligo negli ultimi tre
anni, 3000 le persone con problemi di dipendenze di varia
natura, circa 2000 i migranti, oltre cento i minori coinvolti in
attività criminose>>. Conclude Cersosimo: <<Non puntiamo il dito
contro nessuno. Semplicemente, auspichiamo che il Comune
intensifichi l’attività di concertazione, puntando ad operare in
sinergia con le associazioni di volontariato>>.
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