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Sabato 28 Gennaio 2006

Cassano – Trasporti urbani: Comuni e Provincia sfidano la Regione.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.01.06  h. 0.45

La storia, sebbene poco pubblicizzata, è di quelle note. Tutto comincia lo scorso dicembre, con una sforbiciata malandrina. A finire sotto le affilate lame del Governo Loiero, le migliaia di chilometri sulla carta destinate ad infittire la rete dei sistemi di trasporto urbano dei centri con più di 15.000 abitanti. Per capire: la sola Cassano, che secondo il precedente piano, stilato nel recente passato dall’allora assessore regionale ai trasporti Francescantonio Stillitani, avrebbe potuto gestire per i suoi collegamenti urbani, con i finanziamenti regionali, un monte annuo di oltre 430.000 chilometri, dovrebbe ora cavarsela con 187.000 chilometri. Subito insorgono i sindaci. Il primo cittadino cassanese suona le campane della mobilitazione. Da Cosenza, il presidente Mario Oliverio e l’assessore Giuseppe Gagliardi danno fiato alle trombe dell’amministrazione provinciale: <<La proposta avanzata non può essere accettata>>. Un mese dopo, Municipi e Provincia fanno fronte comune e chiedono alla Regione Calabria di rivedere le proprie scelte.
La richiesta è divenuta ufficiale ieri mattina, nel corso della conferenza di servizi convocata negli uffici dell’assessorato provinciale ai trasporti dall’assessore Gagliardi, alla presenza dei delegati delle tredici città cosentine con popolazione superiore alle 15.000 anime, tra cui Cassano, Rossano, Paola, Trebisacce, Corigliano, Acri, Rende, San Giovanni in Fiore, Castrovillari. Com’è andata? <<Abbiamo sottoscritto un documento unitario – spiega l’assessore municipale cassanese ai trasporti, Carmela De Rose – invitando la Regione a non mortificare le legittime aspettative di una provincia intera>>. Dalle parole agli scritti: <<Si ritiene utile osservare – recita in uno dei suoi passaggi salienti la proposta licenziata all’unanimità dal gruppo dei 14 – come nell’ultima versione della proposta tecnica sottoposta all’attenzione degli enti locali in sede di conferenza di servizi, il 20 dicembre del 2005, si pervenga ad un inspiegabile peggioramento delle previsioni già effettuate. In particolare, le produzioni chilometriche riconosciute sono tali da determinare, oltre che l’impossibilità di erogare servizi urbani adeguati e rispondenti alle esigenze dell’utenza, anche l’inattuabilità delle procedure concorsuali per l’affidamento degli stessi. Si ritiene pertanto proficuo proporre il riconoscimento della produzione chilometrica riportata nella prima versione della proposta tecnica>>. Insomma, che si torni allo status quo ante, ovvero alla primitiva bozza approvata col consenso degli enti locali cosentini.
La palla rimbalza adesso nei corridoi della Regione Calabria, chiamata a valutare le istanze provenienti da Cosenza e dintorni. <<Se la Regione confermasse il proprio infausto orientamento – commenta da Cassano il sindaco Gallo – ci troveremmo di fronte ad una decisione assurda e penalizzante, che vanificherebbe gli sforzi fin qui compiuti per potenziare il sistema dei trasporti e l’economia di un intero territorio. Sinceramente, ci auguriamo che il governo regionale avvii sulla vicenda una serena riflessione, ritornando infine sui propri passi>>.
 

Gianpaolo Iacobini

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