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La storia prende le mosse da un aspro confronto sindacale finito
nelle aule di giustizia. Da una parte, il Primo Circolo
didattico ed i suoi vertici. Dall’altra il battagliero Sindacato
autonomo di base. Al secondo, che denunciava presunti
comportamenti antisindacali posti in essere dalla dirigenza
scolastica del Primo Circolo, il Giudice del lavoro ha dato
ragione, accogliendone le tesi in primo grado. Ma la Cisl scuola
non ci sta e col suo segretario generale regionale, Ennio Guzzo,
prende posizione.
<<Segnaliamo – afferma Guzzo – l’insopportabile campagna di
delegittimazione orchestrata nei confronti del Primo Circolo di
Cassano e dei suoi dirigenti>>. È vero, riconosce la Cisl
calabrese: il Giudice del lavoro di Castrovillari ha
riconosciuto la bontà delle tesi di chi lamentava comportamenti
antisindacali, <<ma ciò – è la spiegazione – è potuto avvenire
per la farraginosità dei procedimenti che si mettono in atto nel
provvedere all’attività defensionale. Ci risulta infatti che, in
taluni casi, il funzionario incaricato di rappresentare e
difendere in prima istanza l’amministrazione scolastica non sia
mai stato delegato o abbia ricevuto la delega successivamente
alla data di fissazione e svolgimento dell’udienza>>. V’è
dell’altro: <<Riteniamo inoltre che la semplicità con cui viene
tirato in ballo lo Statuto dei lavoratori, nato in momenti
storici e per situazioni particolari>>, aggiunge Guzzo, <<crei
notevoli problemi, meritevoli di attenzione da parte del
sindacato tutto>>.
Infine, le conclusioni: <<La situazione di disagio che la
categoria dei dirigenti scolastici vive – chiosa il segretario
regionale della Cisl scuola – non è più sostenibile. Chiediamo
pertanto un intervento politico urgente perché la difesa della
scuola sia effettiva nelle controversie di lavoro. In mancanza
di ciò, saremo costretti ad intraprendere le conseguenti azioni
di lotta>>. |