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Un
progetto articolato, i cui primi interventi dovrebbero essere
ultimati nel giro di pochi mesi da un colosso del mondo delle
costruzioni, l’emiliana Manutencoop. Perché ciò avvenga, sono
però necessari il via libera del consiglio comunale e
l’individuazione ed erogazione dei finanziamenti di parte
pubblica.
Passa per questa via la rinascita di Marina di Sibari, villaggio
turistico un tempo regno delle vacanze, oggi cittadella sotto
sequestro giudiziario a causa dei rischi, igienici e sanitari,
legati alle sue carenze infrastrutturali. A tracciare i nuovi
orizzonti è Liborio Piscitelli, già assessore municipale ed ora
presidente dell’associazione “Sibari città del mare”, l’ente che
aspira a divenire consorzio per poi gestire le sorti del
villaggio restituito a nuova vita. <<Il 26 gennaio scorso –
spiega – insieme ai tecnici della Manutencoop, abbiamo
illustrato all’amministrazione comunale i dettagli tecnici
dell’operazione di rilancio>>. Sulle scrivanie del Municipio
sono state srotolate nove planimetrie, concernenti gli
interventi da effettuare, divisi in tre segmenti: strutture
tecnologiche, ovvero acquedotto, fognature e potabilizzatori, da
realizzare con fondi pubblici; aree pubbliche, ad esempio gli
spazi verdi ed i parcheggi, da recuperare attraverso un project
financing; pertinenze condominiali, da rimettere in sesto
attraverso l’intervento diretto dell’ipotizzato consorzio.
<<Abbiamo presentato la progettazione preliminare – precisa
Piscitelli – e le relative schede finanziarie, riscontrando una
forte e positiva volontà istituzionale. Fermo restando l’antico
contenzioso che da sempre divide le società lottizzatrici ed il
Comune, si tratta di definire alcune situazioni giuridiche
ancora irrisolte>>.
In sostanza, occorre perfezionare i dettagli dell’intesa e
spianare la via alla firma dell’accordo di programma che
segnerebbe la scesa in campo di ruspe ed operai. Una questione
di merito, ma pure politica, in parte già chiarita. <<La
conferenza dei capigruppo consiliari – rivela Piscitelli – ha
delegato il sindaco ad esporre le linee guida della
progettazione ed impegnato se stessa a convocare al più presto
una seduta del consiglio, al fine d’assumere le necessarie
determinazioni. Contiamo di chiudere la partita entro la metà di
marzo>>. Aggiunge il presidente di “Sibari città del sole”:
<<Aspettiamo di conoscere la data di convocazione dell’assemblea
consiliare. Potremo così valutare l’eventualità di differire il
nostro scioglimento, fissato alla mezzanotte di oggi. Uno
scenario che si sarebbe invece inevitabilmente verificato se la
classe politica fosse rimasta sorda alle giuste aspettative di
un’intera comunità>>.
Dunque, tutto, anche le sorti del nascituro consorzio, dipenderà
dalle decisioni che assumerà il consiglio comunale.
<<Personalmente – chiosa Piscitelli – sono ottimista. Per la
prima volta, si sta parlando di Marina di Sibari in maniera
diversa dal solito. C’è un progetto gestionale e si discute
della realizzazione di importanti opere infrastrutturali con
partners di indiscussa fama e serietà. Se tutto andrà per il
verso giusto, per fine giugno avremo acquedotto e fognature
nuove, nonché la rete di raccolta delle acque piovane. Potremo
così ottenere il dissequestro del villaggio e vivere un’estate
all’insegna della serenità>>.
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