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I
diessini cassanesi fanno chiarezza sulla “questione Hospice” e
rispediscono al mittente i “goffi tentativi propagandistici” di
chi non si è mai interessato della questione e ora si “diverte a
seminare allarmismi ingiustificati”. I responsabili della
quercia cassanese, con una nota stampa, rassicurano la
popolazione della città delle Terme sull’imminente apertura, a
pieno regime, del reparto di cure palliative per malati
terminali presso la struttura sanitaria di via Ponte nuovo. “Il
percorso che porterà all’attivazione dell’Hospice presso la
struttura di Pontenuovo – scrivono i diessini – va avanti senza
ridimensionamenti di sorta. E’ in corso, anzi, una ricognizione
organizzativa che porterà a una strutturazione del servizio
adeguata alla delicatezza del compito”. I responsabili
dell’unità di base cassanese dei Ds ritengono che per tutti
coloro che, nel corso degli anni, sono stati al fianco della
locale Cgil, che lanciò l’idea dell’Hospice, “è motivo di
soddisfazione vedere realizzato un obiettivo importante per la
comunità e per l’intero territorio, che arricchisce l’offerta
sanitaria cassanese e rivitalizza una struttura sanitaria da
sempre abbandonata”. I rappresentanti cassanesi del partito
dell’onorevole Fassino, con questa loro nota, oltre a fare
chiarezza e a rassicurare l’opinione pubblica sul futuro dell’Hospice,
intendono anche rispedire al mittente “i goffi tentativi
propagandistici di porsi al centro dell’attenzione con richieste
di incontro di chi, nel corso degli anni, si è sempre
disinteressato della realizzazione dell’Hospice e oggi si
diverte a seminare allarmismi ingiustificati”. A tal riguardo i
diessini tengono a ricordare il loro impegno profuso in questa
vicenda con i tanti ordini del giorno presentati dal gruppo
consiliare della quercia nella scorsa consiliatura comunale, lo
strenuo impegno manifestato dal consigliere regionale, oggi
capogruppo dei Ds a palazzo Campanella, Franco Pacenza, ma
ricordano anche “l’atteggiamento di ostilità verso il progetto
Hospice tenuto dall’ultima giunta regionale di centro destra”. I
diessini, alla fine, sostengono che l’attivazione, a pieno
regime, del reparto di cure palliative per malati terminali
nella struttura sanitaria di via Pontenuovo “deve essere un
punto di partenza e non di arrivo”. I rappresentanti della
quercia cassanese sostengono che “dopo l’attivazione dell’Hospice
bisogna avviare ragionamenti e azioni che portino a un utilizzo
completo e organizzato della struttura sanitaria cassanese, con
particolare riferimento al problema degli oltre 40 dializzati
esistenti sul territorio della città delle Terme che
quotidianamente sono costretti a girovagare, con grosse
sofferenze, per i vari centri di dialisi”. |