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Mercoledì 25 gennaio 2006

Cassano - Crisi agrumicola, l’assessore regionale al ramo ha incontrato i sindaci della Sibaritide - Clementine, questione europea - Pirillo: <<Il programma comunitario si occuperà di agricoltura>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.02.06  h. 22.00

L’aula consiliare del comune di Cassano era gremita. Ad aspettare l’onorevole Mario Pirillo, assessore regionale all’agricoltura, ieri sera, non erano solo i sindaci del comprensorio della Piana di Sibari, ma anche tanti produttori agrumicoli che di persona volevano rappresentare i loro problemi e le loro esigenze direttamente all’amministratore regionale. Nell’aula “Gino Bloise” non mancavano nemmeno gli esponenti comprensoriali della Margherita che hanno voluto manifestare all’onorevole Pirillo tutta la loro vicinanza. “Io sono contento di trovarmi qui, invitato dal sindaco di Cassano, a nome di tutti gli altri sindaci. E’ un incontro che io definisco istituzionale, un incontro che ci voleva e che io farò anche in altri territori per altre problematiche del settore sull’agricoltura”, è quanto ci ha dichiarato Mario Pirillo, prima di iniziare l’importante incontro sulla problematica delle clementine della Piana di Sibari che ha portato nei giorni scorsi il mondo agricolo sibarita a forme estreme di lotta come l’occupazione, anche se simbolica, della statale 106. Problemi che non hanno lasciato indifferente il governo regionale e soprattutto l’assessore Pirillo. “Noi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Abbiamo fatto la delibera esecutiva sullo stato di crisi di mercato. Abbiamo riconosciuto la gelata come calamità garantendo così agli agricoltori dei contributi, anche se questi certamente non riusciranno a remunerare le perdite e soprattutto il lavoro faticoso che gli agricoltori hanno fatto”. Chiaramente, l’assessore Pirillo, cosciente che quello della calamità naturale assume la valenza di “assistenza”, ha annunciato che “il nuovo programma comunitario 2007/13 dovrà affrontare come fatto strutturale il problema dell’agricoltura e dell’agrumicoltura della Piana di Sibari. E’ necessario operare una riconversione verso altre varietà di clementine o altri prodotti che riescono a spuntare fette di mercato importanti”. Da buon politico, a Mario Pirillo non è sfuggita la consapevolezza che i mercati si conquistano anche, e forse soprattutto, con la creazione di un marchio di qualità. “Quella del marchio è un’altra nota dolente. Non l’abbiamo. Abbiamo il Consorzio di Tutela che è il completamento del marchio che abbiamo sull’Igp delle clementine della Calabria”. L’assessore del governo Loiero si sente con la coscienza tranquilla. “Io ho fatto un grande lavoro. Ho sollecitato i produttori a chiudere questa partita. Mi pare che proprio avantieri il notaio ha definitivamente modificato lo Statuto per come il Ministero, tramite la dottoressa La Torre, voleva. Se così è, forse, siamo arrivati finalmente a conclusione della costruzione del Consorzio”. La folla pressa. I lavori dell’incontro sono iniziati e Mario Pirillo è preteso al tavolo della Presidenza. Non ci lascia, però, prima di farci sapere il suo imminente futuro politico. “Continuerò a fare l’assessore all’agricoltura, se il presidente Loiero ritiene di mantenermi a questa delega e mantenermi assessore. Ho avviato un grande lavoro di ristrutturazione del comparto forestale che già è in una fase avanzata. Voglio scrivere, insieme con il tavolo della concertazione, il nuovo programma comunitario che davvero può e deve dare una svolta decisiva a questa nostra agricoltura calabrese.

 

Antonio Iannicelli

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