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L’aula
consiliare del comune di Cassano era gremita. Ad aspettare
l’onorevole Mario Pirillo, assessore regionale all’agricoltura,
ieri sera, non erano solo i sindaci del comprensorio della Piana
di Sibari, ma anche tanti produttori agrumicoli che di persona
volevano rappresentare i loro problemi e le loro esigenze
direttamente all’amministratore regionale. Nell’aula “Gino
Bloise” non mancavano nemmeno gli esponenti comprensoriali della
Margherita che hanno voluto manifestare all’onorevole Pirillo
tutta la loro vicinanza. “Io sono contento di trovarmi qui,
invitato dal sindaco di Cassano, a nome di tutti gli altri
sindaci. E’ un incontro che io definisco istituzionale, un
incontro che ci voleva e che io farò anche in altri territori
per altre problematiche del settore sull’agricoltura”, è quanto
ci ha dichiarato Mario Pirillo, prima di iniziare l’importante
incontro sulla problematica delle clementine della Piana di
Sibari che ha portato nei giorni scorsi il mondo agricolo
sibarita a forme estreme di lotta come l’occupazione, anche se
simbolica, della statale 106. Problemi che non hanno lasciato
indifferente il governo regionale e soprattutto l’assessore
Pirillo. “Noi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Abbiamo
fatto la delibera esecutiva sullo stato di crisi di mercato.
Abbiamo riconosciuto la gelata come calamità garantendo così
agli agricoltori dei contributi, anche se questi certamente non
riusciranno a remunerare le perdite e soprattutto il lavoro
faticoso che gli agricoltori hanno fatto”. Chiaramente,
l’assessore Pirillo, cosciente che quello della calamità
naturale assume la valenza di “assistenza”, ha annunciato che
“il nuovo programma comunitario 2007/13 dovrà affrontare come
fatto strutturale il problema dell’agricoltura e
dell’agrumicoltura della Piana di Sibari. E’ necessario operare
una riconversione verso altre varietà di clementine o altri
prodotti che riescono a spuntare fette di mercato importanti”.
Da buon politico, a Mario Pirillo non è sfuggita la
consapevolezza che i mercati si conquistano anche, e forse
soprattutto, con la creazione di un marchio di qualità. “Quella
del marchio è un’altra nota dolente. Non l’abbiamo. Abbiamo il
Consorzio di Tutela che è il completamento del marchio che
abbiamo sull’Igp delle clementine della Calabria”. L’assessore
del governo Loiero si sente con la coscienza tranquilla. “Io ho
fatto un grande lavoro. Ho sollecitato i produttori a chiudere
questa partita. Mi pare che proprio avantieri il notaio ha
definitivamente modificato lo Statuto per come il Ministero,
tramite la dottoressa La Torre, voleva. Se così è, forse, siamo
arrivati finalmente a conclusione della costruzione del
Consorzio”. La folla pressa. I lavori dell’incontro sono
iniziati e Mario Pirillo è preteso al tavolo della Presidenza.
Non ci lascia, però, prima di farci sapere il suo imminente
futuro politico. “Continuerò a fare l’assessore all’agricoltura,
se il presidente Loiero ritiene di mantenermi a questa delega e
mantenermi assessore. Ho avviato un grande lavoro di
ristrutturazione del comparto forestale che già è in una fase
avanzata. Voglio scrivere, insieme con il tavolo della
concertazione, il nuovo programma comunitario che davvero può e
deve dare una svolta decisiva a questa nostra agricoltura
calabrese.
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