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“Essere nati a Cassano non può essere una condanna: i giovani
che nascono e crescono in questo nostro martoriato paese, una
volta terminati gli studi sono posti di fronte a un unico
destino: emigrare, rimanere qui a lavorare in nero o in ogni
modo schiavizzati da una economia poco produttiva ed eticamente
lontana dalle logiche di sviluppo”. Con queste amare
constatazioni il coordinatore dell’Associazione “Collettivo 26
luglio”, Pasquale Cersosimo, giustifica la manifestazione
musicale in programma per domenica 18 giugno in Corso Garibaldi
a Cassano: “Musica e speranza. Festa della musica”. Cersosimo
aggiunge che l’associazione intende offrire una quarta
possibilità ai giovani cassanesi, cioè quella di sfruttare il
proprio patrimonio e le proprie risorse, spingendo i giovani ad
acquisire quell’autostima necessaria affinché si rendano conto
che, se riesce a far emergere le proprie capacità , sicuramente
si potrà sperare in un futuro migliore. I giovani intendono
offrire uno spettacolo che sappia rappresentare uno spaccato di
vita paesana capace di mettere insieme i cassanesi e tutti i
generi musicali; una manifestazione, insomma, che sappiamo
rappresentare la realtà in si vive e che faccia esprimere
attraverso la musica. La musica infatti è lo strumento ideale di
una sensibilizzazione culturale. Per concludere, Cersosimo
chiarisce che “l’intenzione è quella di accendere i riflettori
su Cassano per sottolineare che non tutto è degrado. Vogliamo
provare a capire se una canzone riesce ad arrivare laddove non
arrivano le istituzioni. I giovani di Cassano hanno diritto a
una vita normale”. |