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Nato
per promuovere l’interesse di antropologi, linguisti e storici
per la realtà antropica della Calabria, il “Premio Cassano”,
giunto alla sua undicesima edizione, incoronerà domani i
vincitori del 2006. L’ambito riconoscimento è stato tributato,
per l’antropologia, allo studioso Lello Mazzacane; per la
linguistica, a Immacolata Tempesta, dell’Università di Lecce.
Tra i premiati figurano anche lo storico Giovanni Brancaccio,
dell’Università di Chieti; l’etnomusicologo Danilo Gatto e la
casa editrice “Ursini”, insignita per le sue pubblicazioni
d’interesse antropologico e storico.
Il “Premio Cassano” gode del patrocinio della Regione Calabria,
della Provincia di Cosenza e del Comune di Cassano Ionio.
Fondato nel 1996, su iniziativa dell’Istituto di ricerca e studi
di demologia e dialettologia, diretto da Leonardo Alario, sin
dall’inizio si è caratterizzato come momento di valorizzazione
delle attività di antropologi, linguisti e storici attenti a
dinamiche e processi antropici della Calabria, con l’intento di
favorire il confronto tra diverse scuole e destare nei giovani
studiosi locali l’amore per la ricerca in campo
demoantropologico, storico e dialettologico. Nel corso degli
anni è stato attribuito ad insigni personalità della cultura
mondiale. Tra i tanti, il cantastorie Otello Profazio, monsignor
Giuseppe Agostino, gli editori Mimmo Sancineto e Rosario
Rubbettino, i linguisti John Trumper, Edgar Radtke e Max Pfizer,
gli antropologi Domenico Scafoglio, Mauro Bolognari e Gualtiero
Harrison, gli etnomusicologi Roberta Tucci ed Antonello Ricci,
il documentarista Agostino Conforti, lo storico Andrè Guillou.
La cerimonia di consegna dei premi dell’undicesima edizione si
terrà domani, con inizio alle 18.30, nello splendido anfiteatro
naturale delle Terme Sibarite. Saranno presenti le massime
autorità politiche e religiose calabresi. |