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Da esponente socialista, si augura che vada in archivio
l’esperienza della Rosa nel pugno e che venga invece favorito il
processo di unità dei socialisti. È quanto afferma, in una nota
stampa, l’ex dirigente dello Sdi, Giuseppe Carrozza.
<<Il risultato elettorale conseguito dalla Rnp alle elezioni
dello scorso aprile – sostiene Carrozza – è stato fallimentare.
La nostra cultura è stata sovrastata da quella radicale. Nella
rosa il socialismo è sparito>>. Considerazioni di merito:
<<Occorre accantonare subito in progetto sbagliato, per
rilanciare con forza e determinazione l’unità di tutti i
socialisti, nell’interesse della sinistra riformista>>. Strada
da seguire secondo Giuseppe Carrozza: <<A Cassano, in Calabria e
nel Paese è d’uopo rimuovere l’antisocialismo ancora esistente
in larghi strati della sinistra, per giungere ad un forte
recupero di consensi e per favorire la nascita d’una robusta
componente politica socialista, in vista della creazione di un
partito democratico>>. Sottolinea Carrozza: <<Le affermazioni
del segretario nazionale Borselli, che ritiene di dover
proseguire nell’esperienza della Rosa nel pugno, sono
stucchevoli e testimoniano l’esistenza di un gruppo dirigente
lontano dai sentimenti della base. Per contro si deve lavorare,
da subito, affinchè l’unione dei socialisti diventi realtà, a
partire dalla Calabria, dove nonostante la perdita considerevole
di decine di migliaia di voti, lo Sdi, unitamente ai socialisti
di Zavettieri, può agevolmente superare il 7%>>.
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