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Venerdì 16 Giugno 2006

Sibari - Marina di Sibari: firmato il contratto. Tra oggi e lunedì sarà sottoscritta anche la convenzione tra Comune e Consorzio.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 18.06.06  h. 22.30

Si passa dalle parole ai fatti, e per Marina di Sibari inizia una nuova avventura: con qualche significativo cambiamento rispetto alla primitiva tabella di marcia, l’associazione “Consorzio Sibari città del mare” ha siglato il contratto per l’affidamento dei lavori di rilancio del villaggio. Dall’altra parte del tavolo, a sorpresa, non la “Manutencoop”, ma un’associazione temporanea di imprese. Oggi, o al massimo lunedì, invece, la firma della convenzione tra consorzio e Comune.
Guida alla comprensione. Tutto comincia, ufficialmente, il 2 maggio scorso. Il consiglio comunale approva il piano di salvataggio del villaggio turistico. Vengono riconosciuti figura e ruolo del neonato consorzio, cui il Municipio gira la gestione della cittadella delle vacanze e la facoltà, estesa ai prossimi venticinque anni, di incamerare alcuni tributi di potestà comunale, quali quelli sul servizio idrico e sull’occupazione dei suoli pubblici, destinati a finanziare l’opera di risanamento infrastrutturale dell’area, a cura della “Manutencoop”. Quarantacinque giorni dopo, lo scenario si presenta mutato: restano invariati i provvedimenti già adottati, ovvero la delibera consiliare, il piano di gestione del villaggio, lo schema di convenzione tra Comune e consorzio. Cambiano, in parte, i protagonisti. Esce di scena l’emiliana “Manutencoop”. Al suo posto, frutto di un’operazione cullata nel riserbo più assoluto, un’associazione temporanea di imprese (Ati) costituita da 4 società operanti, a livello europeo, nel settore del global service. Tra loro, anche una partecipata del Consorzio nazionale servizi (Cns), una sorta di superlega delle cooperative, regista dell’iniziativa. Certezze: la neonata Ati ed il consorzio hanno già sottoscritto un contratto che li legherà fino al 30 settembre prossimo. Poco più di tre mesi, ed un investimento di circa 180.000 euro, per porre in essere, da subito, una serie di interventi ben individuati: ad esempio, ripristino ambientale, lavaggio fogne, sistemazione piazzette. Successivamente, il primo ottobre, l’Ati si trasformerà in società cooperativa a responsabilità limitata, aprendosi alla partecipazione di enti pubblici e di privati imprenditori, per confluire infine nel mare magnum del Cns e avviare le azioni indicate nel piano di gestione. Perché l’intesa possa considerarsi perfezionata ed operativa, manca un altro tassello: la firma della convenzione tra Comune e consorzio, legata alla prestazione d’una fideiussione, in favore del Municipio, da 300.000 euro. Effettuata, ma non ancora formalmente comunicata. Ad ogni modo, la convenzione potrebbe essere firmata già stamattina o, al più tardi, entro lunedì prossimo. Un minuto dopo, uomini e mezzi dell’Ati scenderanno in campo per restituire al villaggio almeno l’apparenza del decoro e della normalità.
Ha inizio il tentativo di salvataggio di Marina di Sibari: se sarà vera gloria, solo il tempo potrà dirlo.

Gianpaolo Iacobini

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