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Sabato 24 Giugno 2006

Sibari – Laghi di Sibari: duro j’accuse di Masotina. <<Il porto turistico muore, strangolato dalle mancate promesse di Regione, Provincia e Comune>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 27.06.06  h. 23.00

Masaniello quanto basta, guascone al punto giusto. Insomma, pronto a guidare la rivolta contro le istituzioni. Non per abbatterle, ma per spronarle a non venir meno ai loro doveri ed impegni. Nunzio Masotina lancia la sfida in un mattino di sole africano. Il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” chiama a raccolta i cronisti nei suoi uffici con vista sul porto, per denunciare, a stagione estiva ormai iniziata, gli impegni assunti e non mantenuti dal settembre scorso ad oggi.
In apertura, naturalmente, lo Stombi. Quesito: che fine hanno fatto i fondi annunciati dalla Regione Calabria? <<Stiamo aspettando che arrivino>>, dice rabbiosamente ironico Masotina. <<Sembrava questione di giorni, poi si son mezzi di mezzo i problemi legati al trasferimento delle deleghe alla Provincia. Adesso, ci spiegano, bisognerà attendere che la Regione proceda all’assestamento di bilancio. E noi aspettiamo>>. Avanti con le doglianze. <<Mi sembra – afferma il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” – che qui nessuno abbia voglia di svolgere il proprio compito. Non gli imprenditori, né la politica, men che meno la burocrazia>>. Per capire: <<All’indomani delle dichiarazioni con cui il ministro ai trasporti ha affossato il nascituro aeroporto di Sibari, ho preso parte ad una riunione di operatori turistici. Auspicavo una corale ed indignata presa di posizione. Mi sono ritrovato circondato dal silenzio, accusato dall’assessore provinciale Console di remare contro il governo. Inaudito>>. Nel mirino, anche il Comune di Cassano. <<Dal 29 marzo scorso, stiamo aspettando l’autorizzazione ad eseguire lavori di arredo urbano. Vorremmo rendere accogliente l’ingresso del porto turistico, con la sistemazione, a nostre spese, d’una barca le cui vele raffigurano il toro cozzante, simbolo dell’antica Sybaris>>. Non basta: <<L’amministrazione comunale – aggiunge Masotina – dovrebbe mostrarsi più capace e pronta nella programmazione. Perché, ad esempio, indire solo a giugno la gara d’appalto per la pulizia delle spiagge?>> E poi, l’antica e vexata quaestio: <<Abbiamo necessità di vigilare sull’accesso al porto, e possiamo riuscirvi soltanto se il Comune ci concede in esclusiva, anche solo temporaneamente, l’uso della dorsale principale. Pure al riguardo, le nostre richieste non hanno trovato risposta. Intanto, specie d’inverno, criminalità e malaffare approfittano delle porte aperte per fare i loro comodi>>. Domanda d’obbligo: come si reagirà in assenza di segnali e risultati positivi? <<Discuteremo con i nostri associati l’adozione di forme di protesta>>, taglia corto Masotina. <<Non consentiremo all’indifferenza di uccidere la democrazia>>. E così dicendo, tira fuori dai cassetti, senza proferire parola, l’emendamento che il consigliere regionale Maurizio Feraudo aveva presentato in Consiglio regionale per sottoporre i laghi di Sibari al regime di navigazione delle acque interne. Era il settembre del 2005. Nove mesi dopo, quell’emendamento è ancora ai nastri di partenza, all’esame della Quarta commissione consiliare.

Gianpaolo Iacobini

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