|
A chi il dragaggio dello Stombi? A voi. Questo è il racconto, se
volete un tantino paradossale, dell’ultima crisi istituzionale
che si sta consumando sulle sponde del dispettoso rigagnolo
sibarita. Le cose starebbero più o meno così: ad un certo punto
della sua vita, la Regione Calabria s’avvede che ogni anno lo
Stato le assegna fondi per provvedere alla pulizia dei fondali
dei porti. Somme considerevoli, pari, per il solo 2006, ad oltre
800.000 euro. Spenderli si potrebbe, e subito. Specie per il
povero Stombi, che in attesa del promesso e non ancora erogato
finanziamento da 3.300.000 euro, destinato alla realizzazione di
opere infrastrutturali, abbisogna di interventi immediati ed
urgenti, quanto temporanei. Catanzaro tranquillizza: si può
fare, attingendo ai fondi girati dal Governo centrale. In riva
allo Ionio si tira un sospiro di sollievo. Il fiato, però, resta
strozzato in gola. Il 19 giugno scorso, infatti, la Regione
Calabria, amministrata dal centrosinistra, scrive alla Provincia
di Cosenza, amministrata essa pure dal centrosinistra. Gli
uffici dei due enti, però, non parlano la stessa lingua
politica. <<Vi invitiamo – scrive infatti il Dipartimento
regionale dei lavori pubblici – a predisporre quanto necessario
per procedere ai lavori di pulizia del canale Stombi, per come
in passato realizzato dalla Regione Calabria>>. Due giorni dopo,
a stretto giro di posta, risponde il Dipartimento Protezione
civile e difesa del suolo della Provincia di Cosenza: <<Tra le
funzioni conferite alle province, non si evidenzia alcun compito
inerente alla manutenzione dei porti, lasciando questo compito
alla competenza dei concessionari o dei Comuni>>.
Morale: per una volta, i soldi ci sono, ma non si sa chi può
spenderli. Pittoresco. |