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Venerdì 21 Luglio 2006

Sibaritide – A Corigliano l’ospedale unico della Sibaritide. Lo ha deciso la conferenza dei sindaci dell’azienda sanitaria rossanese. Salvi gli ospedali di Trebisacce e Cariati.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.07.06  h. 20.30

Se e quando l’ospedale unico si farà, sarà un po’ più modesto, rispetto alle originarie previsioni progettuali, e soprattutto sorgerà in località “Insiti”, al confine tra i comuni di Rossano e Corigliano, indicato come il vero baricentro della Piana di Sibari. Rimarranno comunque in funzione gli ospedali di Trebisacce e Cariati, mentre sarà potenziata l’offerta sanitaria nel territorio cassanese.
Fosse un riassunto, sarebbe questa la sintesi dei lavori della conferenza dei sindaci dei comuni ricadenti nell’ambito dell’azienda sanitaria rossanese. Il parlamentino dei primi cittadini, presieduto da Luigi Bria, s’è riunito ieri mattina a Rossano, alla presenza del direttore generale dell’Asl, Giuseppe Carbone. All’ordine del giorno, l’ospedale unico della Sibaritide. In discussione, lo studio di fattibilità, nato dalla collaborazione tra l’azienda sanitaria rossanese e quella di Modena, concernente la realizzazione di un presidio ospedaliero dotato di 410 posti letto (tra ordinari, intensivi e di day hospital), suddivisi tra le unità di day hospital e day surgery e le aree medica, materno-infantile, chirurgica e d’emergenza. La struttura, che nelle intenzioni dei progettisti dovrebbe occupare una superficie di 160.000 metri quadrati, sorgerà <<in un quadrante extraurbano, posto nell’area di competenza dell’Asl di Rossano, attestato sulla statale ionica 106>>.
Preliminarmente, i sindaci della Calabria citra, capitanati dal presidente della comunità montana “Alto Ionio”, Mario Melfi, hanno preteso compatti che prima dell’avvio del confronto l’Asl assicurasse l’intangibilità, l’eventuale riconversione ed il potenziamento delle strutture sanitarie già esistenti. Un passaggio sancito dal riconoscimento del ruolo degli ospedali di Trebisacce e Cariati e dal loro mantenimento; dall’impegno a procedere al potenziamento del poliambulatorio e dell’hospice di Cassano; dalla disponibilità dell’Asl a rivedere l’impianto del progetto, riducendo a poco meno di 300 i posti letto della nascitura struttura. Successivamente, la discussione si è spostata sulla localizzazione del sito su cui tirar su l’ospedale unico. Scartata l’offerta del Comune di Cassano, che aveva messo a disposizione terreni di proprietà municipale a Sibari, la scelta è caduta su località “Insiti”, lembo di terra a cavallo tra le città di Corigliano e Rossano, ritenuta area baricentrica della Piana. La scelta è stata fatta propria, all’unanimità, dalla conferenza dei sindaci. Sola astensione, <<in ossequio al mandato ricevuto dalla conferenza dei capigruppo consiliari>>, quella del primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo.

Gianpaolo Iacobini

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