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Si chiama Gianniandrea Sonnino Sorisio. Ha al suo attivo
esperienze affascinanti: diverse regate intorno al mondo, alcune
delle quali in condizioni estreme, ma pure la partecipazione ai
campionati del mondo di vela, classe Laser, la frequenza di
svariati corsi di specializzazione e, soprattutto, anni di
insegnamento in mare aperto, a bordo di imbarcazioni a vela. Nel
1999 aveva scommesso su Sibari e sul suo porto turistico,
creando proprio in riva allo Ionio sibarita un centro velico.
Adesso, però, quell’esperienza si conclude con un doloroso
distacco ed un cambio di sede, col trasloco nella vicina
Schiavonea.
<<Purtroppo – spiega Sonnino – le condizioni precarie della
navigabilità all’interno dei laghi di Sibari, fortemente segnata
dalle alterne vicende del canale Stombi, mi hanno costretto a
gettare la spugna. Ho resistito a lungo, ed a lungo ho atteso e
sperato che le istituzioni competenti si decidessero a
risolvere, una volta per tutte, il problema dell’insabbiamento.
Purtroppo, ciò non è avvenuto. E poiché non è pensabile che una
scuola velica resti chiusa, come il canale, per nove mesi
l’anno, ho dovuto cercare una nuova casa>>. La scelta è infine
caduta su Schiavonea. Qui, all’interno del porto, con notevole
fatica e dispendio di risorse ed energie, la Lega Navale ha
riconvertito strutturalmente un’intera banchina, destinandola ad
attività diportistica. <<Questo ha reso possibile – aggiunge lo
skipper sibarita, di origini romane – l’insediamento della
nostra scuola e la ripresa delle attività>>. Così, da qualche
settimana ormai, la scuola diretta da Sonnino, forte anche d’un
sito internet (www.scuolavela.8m.com) ha riaperto i battenti,
con i suoi corsi, utili anche per il conseguimento della patente
nautica. Ma lui, il lupo dei mari, non dimentica il primo amore
e promette: <<Spero un giorno di poter fare ritorno nella mia
Sibari>>.
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