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Una settimana fa, l’ipotesi di adire il Tribunale amministrativo
regionale per contestare la legittimità della delibera con cui
la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Gianluca Gallo ha
girato all’associazione “Consorzio Sibari città del mare” la
gestione delle opere di urbanizzazione di Marina, sembrava quasi
cosa fatta. Sette giorni dopo, il quadro è impercettibilmente
mutato. <<Stiamo a vedere cosa succederà stasera all’assemblea
degli utenti>>, commenta prudente qualcuno tra gli ulivisti,
lasciando intendere che l’accoglienza che i proprietari delle
villette di Marina riserveranno al consorzio potrebbe imprimere
un’accelerazione, o far da freno, a seconda dei casi e degli
umori, alla scelta di imboccare la via giudiziaria. In ogni
caso, all’ombra dell’Ulivo, non si registrano ancora prese di
posizioni ufficiali ed univoche. Una riunione ad hoc, convocata
per lunedì scorso, è stata aggiornata a data da destinarsi. I
più convinti della necessità di ricorrere al Tar sarebbero Ds e
Margherita. Più inclini alla cautela i socialisti, addirittura
contraria l’Udeur, che non ha mai fatto mistero della propria
avversione al trasferimento delle vicende di Marina dal contesto
amministrativo alle aule di giustizia.
Intanto, il tempo passa. E s’avvicina la scadenza dei termini
per la presentazione del ricorso. Al riguardo, sono diverse le
scuole di pensiero, giurisprudenziali e politiche, a confronto:
c’è chi sostiene che i 60 giorni utili per impugnare la delibera
consiliare andrebbero computati dalla data della pubblicazione,
chi dal giorno della acquisita esecutività e chi, infine, dalla
pubblicazione della delibera con la quale, a metà giugno, la
giunta municipale ha integrato il precedente atto dell’assemblea
consiliare, specificando che i lavori di cui alla convenzione
tra Comune e consorzio non sarebbero stati eseguiti dalla “Manutencoop”,
ma da un’associazione temporanea d’impresa. Questioni
prettamente giuridiche, rispetto alle quali il calendario
fornisce elementi di valutazione: la delibera adottata dal
consiglio comunale è stata pubblicata il 12 maggio e resa
esecutiva il successivo 27. Ovvero, ben oltre 2 mesi fa. Resta
dunque in piedi la terza ipotesi: in tal caso, i termini
slitterebbero, anche per via della loro sospensione legata
all’incidenza del periodo feriale, a dopo l’estate. Con i
turisti ormai tornati a casa e Marina riconsegnata per intero
all’agenda politica locale. |