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Mercoledì 26 Luglio 2006

Cassano – E intanto il centrosinistra medita di ricorrere al Tar. Nel mirino, la delibera dell’amministrazione comunale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.07.06  h. 20.30

Una settimana fa, l’ipotesi di adire il Tribunale amministrativo regionale per contestare la legittimità della delibera con cui la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Gianluca Gallo ha girato all’associazione “Consorzio Sibari città del mare” la gestione delle opere di urbanizzazione di Marina, sembrava quasi cosa fatta. Sette giorni dopo, il quadro è impercettibilmente mutato. <<Stiamo a vedere cosa succederà stasera all’assemblea degli utenti>>, commenta prudente qualcuno tra gli ulivisti, lasciando intendere che l’accoglienza che i proprietari delle villette di Marina riserveranno al consorzio potrebbe imprimere un’accelerazione, o far da freno, a seconda dei casi e degli umori, alla scelta di imboccare la via giudiziaria. In ogni caso, all’ombra dell’Ulivo, non si registrano ancora prese di posizioni ufficiali ed univoche. Una riunione ad hoc, convocata per lunedì scorso, è stata aggiornata a data da destinarsi. I più convinti della necessità di ricorrere al Tar sarebbero Ds e Margherita. Più inclini alla cautela i socialisti, addirittura contraria l’Udeur, che non ha mai fatto mistero della propria avversione al trasferimento delle vicende di Marina dal contesto amministrativo alle aule di giustizia.
Intanto, il tempo passa. E s’avvicina la scadenza dei termini per la presentazione del ricorso. Al riguardo, sono diverse le scuole di pensiero, giurisprudenziali e politiche, a confronto: c’è chi sostiene che i 60 giorni utili per impugnare la delibera consiliare andrebbero computati dalla data della pubblicazione, chi dal giorno della acquisita esecutività e chi, infine, dalla pubblicazione della delibera con la quale, a metà giugno, la giunta municipale ha integrato il precedente atto dell’assemblea consiliare, specificando che i lavori di cui alla convenzione tra Comune e consorzio non sarebbero stati eseguiti dalla “Manutencoop”, ma da un’associazione temporanea d’impresa. Questioni prettamente giuridiche, rispetto alle quali il calendario fornisce elementi di valutazione: la delibera adottata dal consiglio comunale è stata pubblicata il 12 maggio e resa esecutiva il successivo 27. Ovvero, ben oltre 2 mesi fa. Resta dunque in piedi la terza ipotesi: in tal caso, i termini slitterebbero, anche per via della loro sospensione legata all’incidenza del periodo feriale, a dopo l’estate. Con i turisti ormai tornati a casa e Marina riconsegnata per intero all’agenda politica locale.

Gianpaolo Iacobini

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