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Giovedì 27 Luglio 2006

Cassano – I Ds a congresso il 24 di settembre. La decisione assunta nel corso di un’assemblea, alla presenza del segretario provinciale Mario Franchino.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.07.06  h. 20.30

La sera delle passioni, delle voci del cuore e di quelle dell’anima. La sera del ritrovato confronto nei Ds. S’è chiusa con una decisione unanime: il partito celebrerà il suo congresso, perché ne ha bisogno. Lo farà il 24 settembre, di domenica, in coda alla campagna di tesseramento e ad un paio di incontri preparatori.
La scelta è maturata nel corso di un’assemblea aperta ad iscritti e simpatizzanti, non molto affollata nè degli uni né degli altri, svoltasi alla presenza del segretario provinciale, Mario Franchino. Cronache: l’incontro si apre con l’intervento di Armando Bloise, coordinatore del comitato di reggenza della Quercia cassanese. Tra passato e presente, con l’ansia di riuscire ad agguantare il futuro. <<La nostra – dice Bloise - è stata una fase precongressuale un po’ lunga ed anomala, legata all’esigenza di smussare gli angoli che caratterizzavano il dibattito. Se errori sono stati commessi, non vanno ripetuti. Il partito ha bisogno di recuperare slancio organizzativo ed una linea politica quanto più possibile condivisa>>. Porte spalancate alle riflessioni di chi c’è. Se Vincenzo Guaragna punta sulla risoluzione dei problemi organizzativi, Mario Laffusa insiste sulla necessità di ricucire i rapporti tra la classe dirigente e la base. Carmine Oliveto pigia il piede sul pedale della critica costruttiva: <<La situazione del partito in città non è tra le più rosee. I nostri dirigenti non hanno dato al partito la giusta spinta propulsiva. Serve un taglio col passato, attraverso un congresso serio: l’unità non può essere solo un dato numerico>>. Coglie la palla al balzo Federico Carlucci, già segretario e consigliere comunale diessino: <<Il congresso andava fatto a tempo debito. No si può negare, oggi, l’esistenza di problemi organizzativi, rispetto ai quali tante responsabilità noi tutti abbiamo. Serve un bagno d’umiltà: dobbiamo lavorare per diventare la guida del centrosinistra ed evitare che ad ogni appuntamento elettorale riguardante il Municipio al ballottaggio si lavori per la vittoria di quel centrodestra che s’osteggia poi nel consiglio comunale>>. È l’accusa più dura e difficile da digerire: il partito la digerisce con qualche imbarazzo ed un fitto silenzio. <<Le analisi retrospettive – prova a reagire Francesco Tricoci – non servono. È invece utile un tesseramento pulito, per far entrare nel partito chi oggi ne sta fuori>>. Gli ultimi lampi sono quelli che sprigionano gli interventi di Giacinto Bloise e Pasquale Dramisino, assertori della tesi della riorganizzazione immediata della Quercia. Poi, è tempo di conclusioni. <<Bisogna parlare ai cittadini attraverso i problemi quotidiani>>, chiosa Mario Franchino. <<E’ indispensabile trovare un nuovo assetto organizzativo, scongiurando il pericolo d’una discussione con la testa all’indietro, perennemente rivolta al passato. La Federazione lavorerà di concerto con le sezioni presenti sul territorio, ma chiedo a tutti un atto d’umiltà per svolgere un congresso che non sia caratterizzato da divisioni e lacerazioni>>.
È la chiamata alla responsabilità. L’assemblea la accoglie. Il congresso si terrà il 24 settembre prossimo e sarà preceduto da una rapida campagna di tesseramento e da un paio di incontri propedeutici, utili a capire su quali basi politiche il confronto potrà proseguire in sede congressuale.

Gianpaolo Iacobini

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