|
<<Sono proprio curioso di sapere cosa diranno i rappresentanti
cassanesi di Ds e Margherita ora che i loro referenti regionali
hanno deciso che l’ospedale unico si dovrà fare a Corigliano,
con ciò ignorando, ancora una volta, Sibari ed il suo ruolo
culturale ed istituzionale>>.
Parte all’attacco, Mimmo Lione. Il capogruppo consiliare dell’Udc
interviene sulla vicenda relativa alla realizzazione del nuovo
ospedale unico della Piana: all’incirca 300 posti letto (tra
ordinari, intensivi e di day hospital), suddivisi tra le unità
di day hospital e day surgery e le aree medica,
materno-infantile, chirurgica e d’emergenza, spalmati su una
superficie di 160.000 metri quadrati. Il Comune di Cassano aveva
offerto spazi e terreni a Sibari, ma la struttura sorgerà a
Corigliano, in contrada Insiti. <<Evidentemente – sottolinea
Lione – la volontà politica, a lungo covata in ambienti del
centrosinistra, ha prevalso su qualsiasi altro genere di
considerazioni. E così, nonostante la disponibilità a più
riprese ed in ogni sede manifestata dal Comune di Cassano, s’è
deciso di far nascere altrove l’ospedale. Un’ennesima
mortificazione per quello che è l’unico, vero baricentro della
Piana: Sibari>>.
Aggiunge il leader consiliare dello scudocrociato: <<Quello che
ci preoccupa è la mancanza di una visione d’insieme dello
sviluppo del territorio: Sibari è per tutti l’elemento trainante
dello sviluppo del comprensorio, ma poi, al momento di passare
dalle parole ai fatti, prevalgono sempre logiche d’appartenenza.
In questo momento, Cassano sconta la mancanza di punti di
riferimento certi e forti all’interno dello scacchiere politico
regionale. E ciò sebbene in molti, tra esponenti dei Ds e della
Margherita, siano venuti a pescar voti in città promettendo mari
e monti>>. Dal generale al particolare: <<Mi suona strano –
annota ironico Lione – il silenzio dei Ds e della Margherita.
Proprio loro, sempre pronti a criticare l’immobilismo e le
decisioni della precedente giunta Chiaravalloti, adesso
tacciono. Eppure, vorrei proprio conoscere la loro posizione in
merito a quanto successo. Chissà: magari, in occasione delle
prossime riunioni del consiglio comunale, si degneranno di
spendere una parola sull’accaduto>>. Chiosa l’esponente
centrista: <<Auspichiamo che l’Asl, e l’intera classe dirigente
politica comprensoriale, di destra e di sinistra, ripensino la
scelta effettuata e tornino sui propri passi>>. Anche perché,
conclude Lione, <<noi vigileremo sugli impegni assunti dalla
direzione generale dell’azienda sanitaria e non consentiremo a
nessuno di mortificare ulteriormente Cassano. Ci auguriamo
tuttavia che il centrosinistra faccia altrettanto nei confronti
del governo regionale amico e conduca insieme a noi almeno la
battaglia per tutelare e potenziare l’hospice ed il
poliambulatorio, nonché per attivare in città la scuola per
infermieri e la clinica odontoiatrica>>.
|