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Lunedì 31 Luglio 2006

Cassano – Ospedale unico della Sibaritide: l’Udc critica la scelta di insediare la struttura a Corigliano. Il capogruppo consiliare Lione rivendica la centralità di Sibari. Accuse a Ds e Margherita.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.08.06  h. 01.00

<<Sono proprio curioso di sapere cosa diranno i rappresentanti cassanesi di Ds e Margherita ora che i loro referenti regionali hanno deciso che l’ospedale unico si dovrà fare a Corigliano, con ciò ignorando, ancora una volta, Sibari ed il suo ruolo culturale ed istituzionale>>.
Parte all’attacco, Mimmo Lione. Il capogruppo consiliare dell’Udc interviene sulla vicenda relativa alla realizzazione del nuovo ospedale unico della Piana: all’incirca 300 posti letto (tra ordinari, intensivi e di day hospital), suddivisi tra le unità di day hospital e day surgery e le aree medica, materno-infantile, chirurgica e d’emergenza, spalmati su una superficie di 160.000 metri quadrati. Il Comune di Cassano aveva offerto spazi e terreni a Sibari, ma la struttura sorgerà a Corigliano, in contrada Insiti. <<Evidentemente – sottolinea Lione – la volontà politica, a lungo covata in ambienti del centrosinistra, ha prevalso su qualsiasi altro genere di considerazioni. E così, nonostante la disponibilità a più riprese ed in ogni sede manifestata dal Comune di Cassano, s’è deciso di far nascere altrove l’ospedale. Un’ennesima mortificazione per quello che è l’unico, vero baricentro della Piana: Sibari>>.
Aggiunge il leader consiliare dello scudocrociato: <<Quello che ci preoccupa è la mancanza di una visione d’insieme dello sviluppo del territorio: Sibari è per tutti l’elemento trainante dello sviluppo del comprensorio, ma poi, al momento di passare dalle parole ai fatti, prevalgono sempre logiche d’appartenenza. In questo momento, Cassano sconta la mancanza di punti di riferimento certi e forti all’interno dello scacchiere politico regionale. E ciò sebbene in molti, tra esponenti dei Ds e della Margherita, siano venuti a pescar voti in città promettendo mari e monti>>. Dal generale al particolare: <<Mi suona strano – annota ironico Lione – il silenzio dei Ds e della Margherita. Proprio loro, sempre pronti a criticare l’immobilismo e le decisioni della precedente giunta Chiaravalloti, adesso tacciono. Eppure, vorrei proprio conoscere la loro posizione in merito a quanto successo. Chissà: magari, in occasione delle prossime riunioni del consiglio comunale, si degneranno di spendere una parola sull’accaduto>>. Chiosa l’esponente centrista: <<Auspichiamo che l’Asl, e l’intera classe dirigente politica comprensoriale, di destra e di sinistra, ripensino la scelta effettuata e tornino sui propri passi>>. Anche perché, conclude Lione, <<noi vigileremo sugli impegni assunti dalla direzione generale dell’azienda sanitaria e non consentiremo a nessuno di mortificare ulteriormente Cassano. Ci auguriamo tuttavia che il centrosinistra faccia altrettanto nei confronti del governo regionale amico e conduca insieme a noi almeno la battaglia per tutelare e potenziare l’hospice ed il poliambulatorio, nonché per attivare in città la scuola per infermieri e la clinica odontoiatrica>>.
 

Gianpaolo Iacobini

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