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Piaace
l'arte di Enzo Antonio Palazzo. Sconvolge, avvolge, coinvolge.
Altrimenti non troverebbero spiegazione i mille premi che
l'artista di Lauropoli ormai da anni raccoglie non solo nei
quattro angoli della penisola ma anche all'estero. Tutti
riconoscimenti ai suoi quadri, figli della visione astrattistica
che lo caratterizza e a una vera e propria vocazione all'arte
cui proprio non può rinunciare.
L'ultimo
premio della serie lo ha chiamato sul palco allestito nel salone
delle feste del Grand hotel Tiziano di Lecce per il premio "Mosè
di Michelangelo", riconoscimento a personalità contemporanee
sotto l'alto patronato dell'Università degli studi di Lecce e
della Regione Puglia. La premiazione in terra di Salente è stata
anche un'invidiabile vetrina per il cassanese, poiché prima
della consegna del riconoscimento a Enzo Antonio Palazzo sono
state proiettate immagini di Lauropoli e Cassano centro. E non è
finita! Eh sì, perché appena qualche settimana prima il pittore
lauropolitano è stato grande protagonista del "Galarte", nona
edizione della manifestazione organizzata dalla Vigiarte di
Rende in collaborazione con la presidenza della Repubblica, il
Senato, la Camera dei deputati, il Comune di Montalto Uffugo e
l'associazione culturale Club della grafica.
Palazzo ha
impreziosito l'aula consigliare del Municipio cosentino che ha
accolto la manifestazione con due suoi quadri in particolare:
"Calabria mon amour" e "Composizione n. 3". «Si tratta di grandi
gratificazioni dopo ventidue anni di carriera - ha commentato
Palazzo dopo le due ultime iniziative che lo hanno visto
protagonista - Sono anche occasioni che mi inorgogliscono,
poiché mi permettono di rappresentare nel resto della Calabria,
d'Italia e a volte anche all'estero, la mia terra. Che a mio
parere ha bisogno di un nuovo Rinascimento. Questi
riconoscimenti mi responsabilizzano spingendomi a migliorarmi
ancora. Pure perché mi ritengo un artista ancora in fase di
maturazione».
Oltre che
pittore Enzo Antonio Palazzo è anche scenografo, scenotecnico,
scultore. La sua opera rappresenta l'impegno costante di una
ricerca pittorica, sa coniugare il gaudio della linea, la
giocosità cromatica con la severità della prospettiva
geometrica. Si pone come occasione di riflessione intorno
all'identità e al ruolo della pittura nel sistema attuale.
L'artista di Lauropoli è convinto che «l'Arte è un modo speciale
di pensare. Un modo speciale di vivere la propria esistenza e
quella di tutti». |