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Riflettori
puntati su Linda Lanzillotta, neo ministro agli Affari
regionali. Nasce a Cassano il 7 settembre del 1948. Quando è
ancora bambina, la famiglia si trasferisce a Roma dove il padre
Luigi, noto avvocato civilista, va a curare gli interessi del
colosso cinematografico “Cineriz”. Nella Capitale compie gli
studi, intraprendendo altresì una brillante carriera,
professionale e politica. Dal 1970 al 1993 è prima funzionario
del Ministero del bilancio e della programmazione economica, e
poi della Camera dei Deputati, dove dirige per molti anni la
Segreteria della Commissione Bilancio. Tra il 1993 e il 1999
ricopre l'incarico di assessore per le politiche economiche e
finanziarie del Comune di Roma. E' quindi nominata Capo di
Gabinetto del Ministero del tesoro e, nel 2000, Segretario
generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con
l’avvento del centrodestra, Linda Lanzillotta, continua a
coltivare la passione politica, senza dimenticare il primo
amore: l’insegnamento accademico. E mentre la Margherita le
affida la responsabilità del Dipartimento innovazione e
sviluppo, lei torna nelle aule universitarie, stavolta nelle
vesti di docente di Programmazione e controllo delle Pubbliche
Amministrazioni presso la Facoltà di Scienze politiche
dell'Università di Roma Tre e presso la Scuola di
specializzazione in Studi sull'amministrazione pubblica (SPISA)
dell'Università di Bologna. Ieri, infine, l’ascesa al governo,
nel ruolo di ministro agli affari regionali.
Dietro le quinte d’uno sfolgorante cursus honorum, ritagli di
vita privata. Sposata con l’ex ministro diessino Franco
Bassanini, è madre d’una splendida fanciulla. Appena lo scorso
anno, il neo ministro ha perduto la madre, Teresa Carbone,
sorella d’un noto magistrato per anni alla guida della Corte dei
Conti. E Cassano? Ad unire Linda Lanzillotta e la sua città
natia, legami d’affetto e vincoli familiari. In riva all’Eiano,
infatti, vivono tuttora alcuni tra i suoi più stretti congiunti.
Tra questi, ad esempio, anche il padre dell’attuale sindaco
Gianluca Gallo, cugino in primo grado del ministro agli Affari
regionali. |