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Il
consiglio comunale tornerà ad occuparsi di Marina di Sibari. Lo
ha deciso la conferenza dei capigruppo consiliari, al termine di
un vivace confronto tra le parti, arbitrato dal presidente
dell’assemblea consiliare, Antonio Golia. La discussione, almeno
formalmente, dovrebbe vertere non sul piano di salvataggio del
villaggio, di recente approvato ed aspramente contestato dal
centrosinistra, bensì sulla situazione urbanistica della
cittadella delle vacanze, in accoglimento di una richiesta in
tal senso avanzata dai gruppi dell’opposizione e fatta infine
propria anche dalla maggioranza centrista.
<<Abbiamo aderito ad una precisa istanza proveniente dalle fila
della minoranza ulivista>>, puntualizza sarcastico Mimmo Lione,
leader dello scudocrociato in consiglio. <<Avremo così un’altra
opportunità per denunciare fatti e misfatti consumati a Marina
nel passato>>. E la più volte chiesta revoca del piano di
salvataggio, licenziato con i soli voti dell’Udc? I capigruppo
ne hanno discusso, senza tuttavia trovare un’intesa. Al passo
indietro invocato dall’Ulivo ha fatto da contraltare la fermezza
dell’Udc. <<Nei giorni scorsi – afferma Lione – ci sono state
rivolte accuse infamanti, come quella d’aver voluto fare un
regalo ai lottizzatori. Chi dice ciò è in malafede: noi
promuoveremo tutte le azioni necessarie ed opportune per
tutelare gli interessi dell’ente. Pertanto, sulla delibera non
faremo marcia indietro: può essere la chiave di volta del
cambiamento>>. Nessun cedimento, dunque? E qui la risposta
diventa quasi una sfida: <<Le minoranze non hanno voluto o
saputo cogliere, a tempo debito, la nostra apertura al dialogo.
In ogni caso, siamo sempre disponibili al confronto, purchè ci
vengano sottoposte proposte serie ed articolate. Ed oggi il
centrosinistra non ha né le une né le altre>>.
Il consiglio comunale dedicato ai problemi urbanistici di Marina
di Sibari dovrebbe tenersi il 6 giugno prossimo.
Successivamente, l’8 di giugno, la conferenza dei capigruppo
dovrebbe incontrare i membri della commissione straordinaria di
liquidazione per fare il punto sullo stato della procedura di
risanamento del dissesto finanziario dell’ente. |