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<<Sappiamo che la Regione Calabria sta elaborando un accordo di
programma quadro in materia di risanamento ambientale. Crediamo
che la bonifica dei siti di ferriti di zinco debba essere una
delle priorità di tale programmazione>>.
Non ha dubbi, Domenico Mauro. Il sindaco di Cerchiara, al
termine di un incontro col suo collega cassanese Gianluca Gallo,
ufficializza la posizione dei due comuni ionici afflitti dalla
presenza, nei loro territori, dei temibili residuati dei cicli
di lavorazione dell’ex “Pertusola sud” di Crotone: destinati
alle discariche controllate di Sardegna, finirono illegalmente
nei terreni della Piana, attorno alla metà degli anni ’90. E lì,
nonostante la loro asserita e riconosciuta pericolosità,
giacciono tuttora, in attesa d’una bonifica soltanto annunciata.
Dell’argomento s’è discusso, l’ultima volta, la più recente, lo
scorso 8 maggio, a Roma, in sede di conferenza di servizi.
All’incontro negli uffici del Ministero dell’Ambiente avrebbero
dovuto partecipare anche i delegati del Comune di Cassano,
tuttavia appiedati, alle porte di Roma, da un guasto meccanico.
È toccato allora a Mauro rappresentare ufficialmente entrambe le
comunità al tavolo del confronto. <<All’ordine del giorno della
riunione – ricorda il sindaco cerchiarese – neppure figurava
l’argomento della bonifica dei nostri siti, quasi come fossimo
figli di un Dio minore. Ho fatto presente l’anomalia, e ribadito
la necessità di cambiare atteggiamento>>. Richieste avanzate:
<<Va effettuato con immediatezza uno studio epidemiologico,
d’intesa con l’Oms e l’Istituto superiore di sanità. Vanno
inoltre ripetuti carotaggi ed accertamenti nelle aree
contaminate: va verificata l’effettiva tenuta nel tempo della
sicurezza dei siti>>. A seguire, l’invito rivolto alla Regione
Calabria. <<Ci risulta che l’assessorato regionale all’ambiente
– afferma Mauro – stia elaborando un accordo di programma quadro
in materia ambientale. Io e Gallo riteniamo che le nostre
rispettive comunità, e l’intera Sibaritide, debbano essere poste
in cima all’elenco delle priorità, almeno per quanto riguarda la
bonifica dei depositi di ferriti di zinco. Abbiamo già espresso
tale nostra valutazione in una lettera inviata
all’assessorato>>. C’è di più: <<Crediamo che della questione –
chiosa Mauro – sia urgente e necessario discutere in sede
istituzionale. Per questo motivo, abbiamo inoltrato
all’assessore regionale all’ambiente, Diego Tommasi, ed al
Commissario delegato per l’emergenza ambientale, Carlo Alfiero,
la richiesta di un incontro, onde fare il punto della situazione
e definire gli scenari futuri>>.
Nell’attesa di risposte, intanto, il sindaco di Cassano rilancia
la mobilitazione. <<La battaglia per la bonifica ambientale dei
nostri territori – dice Gallo – è segno di un impegno a favore
della tutela della salute pubblica, e dunque battaglia di
civiltà. Il nostro nemico più insidioso è il silenzio. Nei
prossimi giorni riuniremo, in seduta congiunta, i consigli
comunali di Cassano e Cerchiara. Il cancro delle ferriti va
estirpato>>. |