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Un
terremoto, un incendio, una catastrofe qualsiasi: come
fronteggiarla, in caso di necessità? La risposta l’hanno fornita
le centinaia di alunni, ed i loro insegnanti, delle scuola media
“Biagio Lanza”: non perdere la calma, disporsi in fila e
raggiungere quanto più rapidamente possibile gli spazi di fuga
posti all’esterno dell’istituto, seguendo il percorso tracciato
dagli specialisti del servizio di prevenzione e protezione.
Risultato: lanciato l’allarme, la scuola è stata ordinatamente
abbandonata nel volgere di poco più di un minuto.
Le prove generali dell’evacuazione studiata per affrontare con
successo calamità di ogni genere sono andate in scena ieri
mattina. Al termine dell’esercitazione, larghi sorrisi tra lo
staff delle “Lanza”. Visibilmente soddisfatto, ad esempio, il
dirigente scolastico, Giancarlo Rango. Non da meno mamme e papà,
presenti all’insolita mattinata di studio con una delegazione
guidata da Tonino Di Cicco, referente della commissione mista di
sicurezza, composta da insegnanti e genitori. Raggiunte pure il
protagonista indiscusso della giornata, l’ingegner Battista
Garofalo, responsabile del servizio di prevenzione e protezione:
i suoi suggerimenti sono stati accolti ed eseguiti alla lettera.
<<Per venire a capo di qualsiasi emergenza – ha poi ricordato il
professionista cassanese – è sempre necessaria, per quanto
possibile, la massima calma. A scuola, un ruolo fondamentale è
ricoperto dai docenti, il cui comportamento può influenzare gli
alunni: un insegnante che affronti l’emergenza con serenità,
infonde tale stato d’animo anche ai suoi studenti>>. A seguire,
l’invito al rispetto delle norme già individuate in caso di
emergenza: tutti in fila dietro al professore, seguendo le
simboliche piste tracciate all’interno dell’istituto e
concentrandosi in tempi rapidi nelle aree di sicurezza
localizzate all’esterno dell’istituto. In coda, il consiglio
destinato ai genitori: <<Nell’eventualità in cui una situazione
pericolo dovesse effettivamente verificarsi – ha sottolineato
Garofalo – invitiamo i genitori a non accalcarsi disperatamente
nelle vicinanze della scuola: il loro disordinato fluire
potrebbe intralciare le operazioni di soccorso e pregiudicare,
in ipotesi, la salvezza di vite umane>>.
Ieri solo un gioco ben riuscito. Domani, ma si spera mai, le
regole da osservare per conservare la vita. |