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Cinquanta
imprenditori dell’Italia settentrionale sono interessati al
Piano per gli insediamenti produttivi (Pip) lanciato dal Comune.
Lo ha chiarito il capogruppo dell’Udc Mimmo Lione, il quale ha
aggiunto che l’attività dell’amministrazione comunale “è stata
incentrata a promuovere e rilanciare l’attività imprenditoriale,
artigianale e di piccola e media industria del nostro Comune. In
particolare a promuovere il necessario impulso per favorire lo
sviluppo economico e valorizzare tutte le iniziative presenti
sul nostro territorio, anche attraverso il tradizionale
appuntamento di “Expo Cassano”, fiera enogastronomia e
dell’artigianato locale”.
A parere di Mimmo Lione l’elevato numero delle domande giunte
per il Pip “dimostra che ci siamo mossi nella direzione. Da un
lato in una prima fase la partecipazione dei cittadini nella
vita amministrativa per una sempre maggiore trasparenza, e
dall’altro per consentirci di procedere a una programmazione
urbanistica più aderente possibile alle reali necessità dei
propri amministrati”. Il capogruppo dell’Udc sottolinea che oggi
“lo strumento del Pip diventa un vero e proprio investimento per
il futuro: il miglioramento dei servii e le giuste garanzie
anche a chi intende investire nel nostro comune. Vogliamo
consegnare al “sistema Cassano” uno strumento più adeguato ed
efficace per tutti gli operatori della piccola e media
industria, che in tutti questi anni hanno navigato senza il
necessario strumento di programmazione”.
Intanto, è botta a risposta tra Democratici di sinistra e Udc
sul caso Sanità. La Quercia accusa il sindaco Gianluca Gallo di
avere dormito sinora e di accorgersi solo ora della questione
sanitaria cassanese. Lo scudo crociato risponde pere le rime,
definendo la presa di posizione dei Ds fuori “luogo e avulsa
dalla realtà”. Per i centristi parla sempre il capogruppo Mimmo
Lione, il quale aggiunge che “probabilmente i diessini
dimenticano il nostro impegno in favore della risoluzione della
vertenza della clinica di Sibari, spesso anche assumendo
posizioni scomode per il nostro schieramento d’appartenenza,
contrariamente a quanto invece fatto da esponenti sindacali
gravitanti nell’orbita dei Ds: da loro aspettiamo ancora
risposte su temi scottanti e questioni aperte, quali la messa in
mobilità dei dipendenti della casa di cura sibarita. La memoria,
che a volte gioca brutti scherzi, fa dimenticare alla Quercia la
nostra solitaria battaglia contro lo smantellamento del reparto
di riabilitazione. Vicende ormai consegnate alla storia, che
hanno riscontri documentali e politici certi”. A parere di Lione
sono invece “astratti” gli effetti positivi di cui Cassano
avrebbe finora tratto giovamento dalla salita del centrosinistra
al governo della Regione Calabria. Ci auguriamo –conclude- che i
Ds, che pure guidano assessorati di peso, possano regalare a
Cassano qualche segno tangibile della loro presenza al governo.
Sull’hospice, come sul potenziamento del poliambulatorio e
l’istituzione del centro di dialisi abbiamo preferito l’oscuro
lavoro di mediazione alla rivendicazione delle primogeniture.
Direi che i risultati sono stati buoni, ma la nostra opera
continua: resta ancora molto da fare”. |