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A
Lauropoli la commemorazione dei caduti di tutte le guerre ha
toccato momenti di intensa commozione, con l’intervento del
reduce della seconda guerra mondiale Antonio Salerno. Egli ha
appartenuto alla divisione Acqui nel massacro di tanti giovani
vite cadute a Cefalonia, e solo per puro caso non è stato il
bersaglio del plotone di esecuzione operante appunto a
Cefalonia, vicino alla “casetta rossa”. Qualche mese fa l’ex
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito
Antonio Salerno con l’onorificenza della Croce di guerra al
valor militare. Nel corso della cerimonia due soldati di stanza
nel reggimento bersaglieri di Cosenza hanno deposto una corona
l’alloro sul sagrato della chiesa della Presentazione del
Signore, dove su una lapide sono scolpiti i nomi dei caduti
della prima e seconda guerra mondiale. Alla iniziativa, promossa
dal Comitato cittadino “4 novembre” hanno partecipato il
presidente del consiglio comunale, il sindaco, l’assessore
provinciale al turismo, il dirigente e i ragazzi dell’Istituto
comprensivo “G. Troccoli”, il presidente e i soci del Centro
sociale anziani, forze dell’ordine. Ha officiato la celebrazione
eucaristica don Pietro Martucci. Antonio Salerno ha ricordato ai
ragazzi la sua esperienza e quella dei quattro militari
cassanesi in forza alla divisione “Acqui”, rimasti in Grecia, a
Cefalonia, fino al giorno dell’armistizio con gli americani:e
quando i tedeschi li volevano disarmare, il capitano Di Giacomo
e suoi uomini si rifiutarono accettando il sacrificio della
propria vita.
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