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<Da 500 anni la Guardia Svizzera pontificia presta un servizio
onorevole alla Chiesa e al Successore di Pietro. Il giuramento
sulla Piazza S. Pietro è stato per me un avvenimento eccezionale
e onorevole. Questo giuramento non è cambiato, ma c’è stata data
la possibilità di far conoscere il nostro servizio in tutto il
mondo. Per la prima volta molti estranei hanno seguito il
giuramento e ora capiscono meglio ciò che noi facciamo: al
servizio della Chiesa e del Santo Padre da 500 anni>. Con queste
parole Davide Serrago, originario di Lauropoli, alabardiere
nella Guardia Svizzera Pontificia ha commentato con orgoglio il
suo stato di servizio, un sogno che ha inseguito sin da
giovanetto. Abbiamo incontrato Davide Serrago a Lauropoli, nel
corso di una breve vacanza, e ci ha raccontato con tanta
emozione il desiderio di diventare Guardia Svizzera. Questo è
potuto accadere perché egli ha la cittadinanza italiana e
svizzera. Il papà, Gaetano, docente di lingue stranere nel liceo
classico di Olten in Svizzera è di Lauropoli dove torna spesso,
la mamma, Ornella Serrao, di Maida in provincia di Catanzaro, è
presidente delle Donne cattoliche del Cantone di Soletta, hanno
assecondato i desideri e la segreta passione di Davide, nato a
Olten dove ha frequentato le elementari, le medie e il liceo, e
dove nel 2005 ha conseguito la licena liceale in economia e
commercio. Dal luglio a dicembre 2005 ha prestato servizio
nell’esercito svizzero di Emmen (Lucerna). Appena terminato il
servizio militare il giovanissimo Davide Serrago parte per Roma
dove inoltra domanda per essere ammesso a far parte della
Guardia Svizzera Pontificia. Dopo cinque mesi di corso, nella
ricorrenza del 500° anniversario della fondazione della guardia
Pontifica, Davide Serrago presta giuramento come alabardiere e
diventa membro effettivo della Guardia Svizzera Pontificia. Al
giovane alabardiere abbiamo chiesto come ha fatto ad entrare nel
prestigioso corpo di guardia. <Da giovanissimo ho maturato il
desiderio di diventare guardia svizzera, ho fatto diversi viaggi
a Roma e a Perugia, lavorando accanto al parroco, prima come
chierichetto e poi come animatore di chierichetti più piccoli.
Quando ho manifestato l’intenzione di entrare nella guardia
svizzera, è stata necessaria una segnalazione del parroco, il
titolo di studio sufficiente, avevo sia la nazionalità svizzera
che italiana, e regolarmente prestato servizio militare
nell’esercito svizzero e dopo di che ho dovuto sostenere una
prova orale e scritta che ho superato>. Ecco come spesso un
sogno coltivato per anni diventa realtà. |