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<<Abbiamo
invertito la rotta, recuperato credibilità e fermato l’assalto
ai forzieri: in due anni, abbiamo praticamente azzerato il
contenzioso legale del Comune>>.
Lo annuncia, faticando a nascondere la soddisfazione, il sindaco
di Cassano Gianluca Gallo. Che racconta: <<Nei giorni scorsi,
abbiamo avviato una ricognizione delle cause pendenti nei
Tribunali e davanti alle magistrature superiori. I procedimenti
nei quali il Municipio risulta essere parte in giudizio sono
pochissimi>>. Il che starebbe ad evidenziare, spiega il primo
cittadino, <<un dato inequivocabile>>. Ovvero: <<E’ finito il
periodo in cui si era soliti citare in giudizio il Comune, per
avanzare pretese risarcitorie tra le più disparate, contando sul
fatto che l’ente, per le sue ben note difficoltà finanziarie,
mai si sarebbe costituito a tutela dei propri interessi, a tutto
vantaggio degli attori e ricorrenti>>. Insomma, Pantalone non
paga più. <<Tra le cause pendenti – sottolinea Gallo – vi sono
quelle instaurate, avanti al Consiglio di Stato, in ordine al
contenzioso che da sempre, in merito all’urbanizzazione di
Marina di Sibari, divide il Comune ed i lottizzatori del
villaggio turistico. Ve ne sono poi un’altra decina o poco più,
afferenti pratiche rientranti nel dissesto. Ne restano infine
un’altra manciata, promosse contro l’ente per far valere il
diritto al risarcimento di cittadini che asseriscono d’aver
riportato danni, alla persona e a cose, dal pessimo stato di
strade e marciapiedi>>. Vicende processuali nelle quali il
Comune s’è costituito per sostenere le proprie ragioni. <<L’aver
riportato il contenzioso ad un tasso fisiologico, e l’essere
riusciti a chiudere con transazioni ragionevoli le vertenze da
cui il Comune rischiava d’uscire perdente – osserva Gallo –
significa aver restituito credibilità all’ente ed aver operato
risparmi di non poco conto, a tutto vantaggio della
collettività>>.
A completare il quadro, la disamina dei procedimenti pendenti
davanti al Giudice di pace, per lo più azioni risarcitorie di
modesto importo o ricorsi avverso sanzioni amministrative.
<<Prima del 2004 – rimarca Gallo – era invalsa l’abitudine di
non costituirsi in questi procedimenti. Ne derivò, ad esempio
con riferimento ai ricorsi contro le multe dell’autovelox, tutti
accolti, un grave danno finanziario per il Municipio. Oggi non è
più così: davanti al Giudice di pace, il Comune si costituisce
con i suoi funzionari. E spesso e volentieri, vince>>.
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