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Lunedì 20 Novembre 2006

Cassano – La Corte dei Conti richiama all’ordine il Comune: troppe spese. Ma Palazzo di città ribatte: conti in ordine. A fine mese manovra d’assestamento del bilancio.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.11.06  h. 10.30

Si racconta che nei giorni scorsi il richiamo all’ordine sia partito per centinaia di Comuni italiani. Alcuni dei quali, molti anche nella Sibaritide, gravati da pesanti deficit finanziari fin qui tenuti nascosti sotto il tappeto ed esortati ora a far pulizia. Altri, come Reggio Calabria, addirittura invitati a rifare da principio il bilancio di previsione. Tutti comunque sollecitati dalla Corte dei Conti a limare, chi più e chi meno, i propri bilanci. Con l’obiettivo di non mancare l’aggancio al Patto di stabilità.
Nell’elenco dei Municipi destinatari del suggerimento della magistratura contabile figurerebbe anche Cassano. La cui situazione, tutto sommato marginale rispetto a quella degli Comuni chiamati a rapporto, sarebbe così sintetizzabile: con riferimento al bilancio di previsione, l’andamento della spesa sarebbe stato caratterizzato da un’improvvisa impennata. Tale da lasciar presumere, in mancanza di una rapida inversione di tendenza, il possibile sforamento dei limiti fissati dal Patto. A far saltare gli equilibri, somme affatto stratosferiche ma comunque considerevoli. Tra le quali, ad esempio, le poche decine di migliaia di euro, anticipate dal Comune per conto della Regione Calabria, per garantire la corresponsione dei salari di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, o la bolletta da circa quarantamila euro pagata per l’illuminazione di Marina di Sibari, con diritto di rivalsa sul consorzio “Sibari città del mare”.
Cifre, in sostanza, che dovrebbero presto rientrare nelle casse municipali, ma la cui uscita dai forzieri è stata intanto censurata dalla Corte dei Conti. <<Assistiamo ad un peggioramento evidente della situazione dei conti pubblici>>, avrebbero tuonato venerdì scorso, durante la conferenza dei capigruppo consiliari, i gruppi d’opposizione, Margherita in testa. <<Allarme infondato>>, avrebbero replicato i vertici dell’amministrazione comunale, lasciando intendere d’aver già predisposto le contromisure necessarie al ripristino del perduto equilibrio contabile e spiegando come molte delle voci di spesa giudicate anomale sarebbero in realtà tali solo in base a forzature interpretative. <<Come si può sostenere – ha obiettato qualcuno – che gli emolumenti per i socialmente utili possano rientrare nel capitolo riservato al personale dell’ente, quando i salari sono corrisposti dalla Regione ed inseriti nel suo bilancio?>> Ad ogni modo, s’è premurata di far sapere Palazzo di città, <<la situazione è sotto controllo>>. Il massimo che potrebbe capitare, si lascia sfuggire qualcuno, <<è un ritardo nel pagamento delle forniture, da qui alla fine dell’anno>>. Ma volgendo l’anno ormai al termine, il rischio è considerato minimo.
Dubbi e perplessità troveranno comunque una prima risposta nella prossima seduta di consiglio comunale, dedicata, guarda caso, al tema dell’assestamento di bilancio.

Gianpaolo Iacobini

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