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Storia
d’un uomo. Domenico Graziani nasce a Calopezzati il 23 maggio
del 1944. Ancor fanciullo, si trasferisce con la famiglia a
Santa Severina, dove il padre, maresciallo dei Carabinieri,
viene chiamato a reggere la locale caserma. Studia in seminario,
conclude gli studi teologici, consegue la specializzazione in
licenza di teologia dogmatica a Roma, all’università gregoriana.
Quindi, il 5 gennaio del 1968, viene ordinato sacerdote. Docente
di materie dogmatiche e bibliche al Pontificio seminario
teologico di Catanzaro, maestro di teologia alla Certosa di
Serra San Bruno ed al seminario maggiore di Scutari, in Albania,
ricopre per lungo tempo l’incarico di parroco di Botricello. Qui
fonda il gruppo scout, divenendo assistente spirituale dell’Agesci.
Il 21 agosto 1999 la Santa Sede lo ordina vescovo e gli assegna
la guida della secolare Diocesi di Cassano, in cui entra il 30
ottobre 1999. Sin dall’inizio, si contraddistingue per il suo
attivismo: impone la modernizzazione della “Fondazione Rovitti”,
ente d’assistenza morale proprietario di svariati ettari di
terreno nel cuore della Piana di Sibari. Diventeranno il motore
dell’azienda agricola “Terzeria”, esempio di economia di
comunione che diventa concreto segno di sviluppo. Nei giorni
terribili della guerra di mafia, condanna la violenza criminale
e chiama alla riscossa. La risposta è il Forum delle
associazioni, di cui monsignor Graziani diventa garante. Subito
dopo, istituisce la scuola di formazione “Don Carlo De Cardona”,
promuove la scuola di economia di comunione, ottiene dal Senato
accademico della Libera università “San Pio V” di Roma
l’approvazione per l’istituzione di un corso di perfezionamento
di metodologia dello sviluppo sociale. Nel frattempo, divenuto
membro della Conferenza episcopale italiana per le migrazioni,
vara il nuovo piano pastorale, procede alla riorganizzazione
degli uffici diocesani, favorisce nuove esperienze, come il
centro socio-educativo per la prevenzione della dispersione
scolastica, insediato nei locali del seminario diocesano minore,
nel frattempo restituito a nuova vita e riaperto ai seminaristi
dopo un sapiente restauro.
È la storia di don Mimì Graziani. Continuerà adesso a Crotone. |