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Lui, lei, l’altro, ovvero: il Comune di Cassano allaccerà presto
rapporti politici ed amministrativi con la società consortile
“Mancoop Sibartide”, grazie ai buoni uffici dell’altro, quel
consorzio con cui, dietro le quinte, aveva litigato nelle
settimane scorse e col quale ha ora siglato la tregua che vale
la pace.
Tutto per amore, o interesse, o entrambi, di Marina di Sibari.
Nelle settimane passate, l’operazione di salvataggio varata per
condurre in porto il rilancio del villaggio turistico sibarita
sembrava essere destinata al fallimento. All’indomani del parto
della “Mancoop”, società consortile destinata a curare nei fatti
il piano di gestione della cittadella delle vacanze, il
presidente del consorzio “Sibari città del mare” e, al tempo
stesso, numero uno della “Sibartide”, Liborio Piscitelli, aveva
annunciato in gran segreto il passo indietro. <<Dimissioni>>,
aveva tuonato Piscitelli davanti al consiglio d’amministrazione
del consorzio ed in una lettera riservata inviata al sindaco di
Cassano, Gianluca Gallo, dettate <<dalla freddezza e dal
disinteresse dell’amministrazione comunale>>. Poi, dopo una
pausa di riflessione dedicata alla ricucitura d’un rapporto
all’apparenza logoro, il ripensamento. Con l’abbandono della
strada delle dimissioni, il ritorno in sella, il lavorìo per
ristabilire nuovi contatti col Municipio. Alla fine, mercoledì
sera, i primi risultati del disgelo. Con l’incontro
chiarificatore tra i rappresentanti della giunta municipale e
della maggioranza consiliare guidata da Gallo, ed una
delegazione del “Sibari città del mare”, capeggiata da
Piscitelli. In discussione, ma solo di sfuggita, le questioni
legate alle dimissioni annunciate e poi respinte e ritirate. A
tener banco, in realtà, sarebbe stata proprio la neonata
“Mancoop Sibartide”, con la sua fisionomia societaria, le sue
strategie, le sue difficoltà operative. Arduo sapere come si sia
sviluppato il confronto tra le parti: dopo le indiscrezioni
filtrate a iosa nei giorni scorsi, il silenzio è calato sulle
vicende riguardanti Marina. Niente sussurri, dunque, anche se
qualche spiffero reca l’eco d’un faccia a faccia utile a
definire le posizioni e mandare in archivio qualche vecchio
attrito, come quello sorto sulle bollette elettriche relative
alla passata stagione stiva. Un conto da 36.000 euro, pagato dal
Comune ma con l’impegno formale, assunto dal consorzio proprio
lunedì sera, di rifondere presto le casse municipali. La
riunione, tuttavia, quasi per intero, avrebbe avuto ad oggetto
il futuro e l’operato della società consortile. Un cammino che,
sebbene non ancora iniziato, s’annuncerebbe già irto di ostacoli
e difficoltà. Tanto che Palazzo di città avrebbe richiesto, ed
ottenuto, l’avvio di un dialogo diretto con la società
consortile, per saperne di più sulle effettive intenzioni
future. Ed a breve, Municipio e “Sibartide” si ritroveranno a
discutere attorno ad un tavolo dell’interessato amore comune:
Marina di Sibari. |