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Sabato 25 Novembre 2006

Cassano – Differenziata: i Comuni ionici meditano di abbandonare la “Sibaritide spa”. S’ingrossa il fronte dei delusi. Nei giorni scorsi, riunione a Cassano dei sindaci del comprensorio.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.30

L’ipotesi che si fa strada è quella di un cambio: alla scadenza della convenzione che li lega, per qualche altra settimana ancora, alla “Sibaritide spa”, i Comuni dello Ionio potrebbero scegliere un altro partner per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento della differenziata.
L’eventualità sarebbe emersa durante un incontro svoltosi a Palazzo di città, al quale avrebbero preso parte, stando alle indiscrezioni trapelate, amministratori e legali di diversi comuni dell’area ionica. Durante la riunione, sarebbero state analizzate ed approfondite le questioni legate al pagamento delle somme che, ogni anno, la “Sibaritide spa” richiede agli enti suoi clienti a titolo di conguaglio tra le prestazioni preventivate e quelle poi rese. Somme ingenti, che nessuno pare disposto a versare, anche per evitare d’aprire nuove falle in bilanci municipali già di per sé fragili. Nel corso del confronto, inoltre, spazio e tempo sarebbero stati dedicati alla definizione delle strategie future, così riassumibili: presto giungerà a scadenza la convenzione che attualmente lega contrattualmente la “Sibaritide spa” ed i vari Comuni dell’arco ionico cosentino. Quali le prospettive? <<Di certo – aveva già spiegato da Cassano l’assessore all’ambiente Roberto Bruno, indirettamente anticipando i temi oggetto di discussione al tavolo intercomunale – non possono dirsi raggiunti gli obiettivi fissati: si ipotizzava di raggiungere una soglia del 35% di differenziata già nel 2003. Invece, siamo fermi al 12%, quota che ricomprende anche i rifiuti ingombranti>>. Situazione che, unita al contenzioso che divide Municipi e “Sibaritide spa”, sarebbe ora da più parti ritenuta idonea a giustificare un eventuale divorzio.
Al riguardo, però, nessuna decisione sarebbe stata ancora presa, nell’attesa di avviare le necessarie trattative e conoscere, nelle more, l’orientamento dell’Ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale. Il quale, con l’ordinanza regolatrice del servizio di raccolta differenziata, definì la “Sibaritide spa” soggetto attuatore, con riferimento all’ambito territoriale ottimale di riferimento. Impossibile, quindi, deviare dallo schema, a meno di esplicite autorizzazioni o mutamenti d’indirizzo. Tanto più considerando gli ingenti investimenti effettuati dallo stesso Ufficio del commissario in società mista che sarebbero condannate alla scomparsa qualora i loro stessi soci pubblici, ovvero i Comuni, fossero lasciati liberi di cambiare scuderia.
Ad ogni modo, se ne riparlerà nelle prossime settimane. Se il Commissario delegato scioglierà la briglia ai Municipi, l’ipotesi del divorzio potrebbe acquisire peso e consistenza. Se invece si optasse per il rinnovo forzato, della convenzione, sarebbero comunque in molti ad esigerne la riscrittura. Ad iniziare dai capitoli concernenti obiettivi e costi del servizio.

Gianpaolo Iacobini

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