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Investire
sull’ammodernamento della strada statale 106, sul potenziamento
della linea ferroviaria ionica, sullo sviluppo del porto di
Corigliano e, in genere, sull’intero sistema infrastrutturale
calabrese. Lo aveva chiesto al Governo, presentando uno
specifico ordine del giorno alla Camera dei deputati, il
vicesegretario nazionale dell’Udc, Mario Tassone. Il Governo ha
risposto facendo politicamente proprie, sotto forma di
raccomandazione, le richieste avanzate.
S’è chiusa così la discussione parlamentare sollecitata dal
deputato dell’Udc sulle prospettive, presenti e future, della
rete infrastrutturale calabrese. Richiamate le notevoli
difficoltà caratterizzanti strade, ferrovie, porti ed aeroporti
della Calabria, Tassone aveva impegnato il Governo ad impegnarsi
<<a predisporre, in tempi rapidi una piattaforma logistica, da
presentare alle Commissioni parlamentari competenti per materia,
che ridisegni complessivamente il sistema infrastrutturale della
regione Calabria, prevedendo il completamento del raddoppio
della Salerno-Reggio Calabria; il potenziamento e ammodernamento
della statale 106 e l’avvio delle iniziative progettuali per la
costruzione di una nuova autostrada ionica; l’elettrificazione
della tratta ferroviaria ionica, il prolungamento del progetto
di alta velocità ferroviaria fino a Reggio Calabria e la
realizzazione di una nuova trasversale tra Catanzaro Lido e
Lamezia Terme, con collegamento sino all'aeroporto; interventi
per realizzare il sistema portuale calabrese; il potenziamento
del sistema aeroportuale>>.
La risposta dell’esecutivo è giunta attraverso le dichiarazioni
in Aula del sottosegretario all’economia, Nicola Sartor. Che
riconosciuto il fondamento delle tesi politiche postulate dal
vicesegretario nazionale dell’Udc, le ha fatte proprie sotto
forma di raccomandazione.
Nei fatti, nessun risultato concreto, ma un riconoscimento
politico comunque importante: il Governo s’adopererà per rompere
l’isolamento infrastrutturale di cui la Calabria è vittima.
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