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<<E’ stato una riunione cordiale, nel corso della quale abbiamo
avuto modo di conoscere ed approfondire i contenuti delle
strategie d’intervento della società consortile, alla quale ho
chiesto di programmare una seria campagna d’investimenti mirata
alla rinascita di Marina di Sibari>>.
Di più Gianluca Gallo non dice. <<Siamo in una fase in cui è
meglio lavorare>>, si limita a commentare il sindaco di Cassano,
che null’altro aggiunge in merito al primo incontro tra
l’amministrazione comunale e la “Mancoop Sibartide”, società
consortile cui è stata affidata dal consorzio “Sibari città del
mare” la gestione ed attuazione del piano di rilancio del
villaggio turistico sibarita. Eppure, ciò che il sindaco non
dice, emerge dalle indiscrezioni che trapelano a margine del
faccia a faccia, durato poco meno di tre ore, tra gli
amministratori cassanesi ed i soci e dirigenti della “Mancoop”.
La quale, a quanto pare, avrebbe accettato di farsi carico della
gestione di Marina a far data già dalla trascorsa stagione
estiva. Un riconoscimento di non poco conto, che scongiurerà
l’insorgere di controversie e permetterà a Comune e Consorzio di
definire bonariamente le questioni nel frattempo emerse, come ad
esempio la competenza del pagamento delle bollette relative alla
fornitura di energia elettrica.
Altro argomento al centro del confronto, s’apprende, quello
relativo agli investimenti da effettuare. La piena operatività
della neonata società consortile sarebbe stata ricollegata
all’adesione al “Sibari città del mare” di almeno il 60% dei
residenti di Marina. Una soglia elevata, da raggiungere puntando
sulla propensione al rischio d’impresa degli aizonisti della “Sibartide”.
Alcuni dei quali disposti ad aprire i cordoni della borsa, in
parte ma fin da subito, per istillare fiducia e favorire nuove
adesioni. Un atteggiamento condiviso dall’amministrazione
comunale, che avrebbe tuttavia insistito sulla necessità di
aprire sin da subito i cantieri. Certo per risollevare le sorti
del villaggio, ma pure per creare un circuito virtuoso capace di
far lievitare da sé le adesioni. Per favorire l’incremento delle
quali, comunque, proprio il Municipio, a breve, dovrebbe
scendere direttamente in campo con azioni a sostegno della
consortile e delle sue iniziative progettuali. Probabilmente, un
punto d’incontro tra le diverse esigenze sarà trovato sulla
realizzazione, entro la primavera del 2007, del potabilizzatore
e di parte delle reti.
Ad ogni modo, nei prossimi giorni il Comune e la “Mancoop” si
ritroveranno nuovamente attorno al tavolo delle trattative.
Nell’occasione, la società consortile dovrebbe presentare il
cronoprogramma degli interventi da effettuare ed illustrare gli
schemi di quella che successivamente, nelle settimane a seguire,
dovrebbe divenire la progettazione esecutiva delle opere cui dar
vita. |