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Lunedì 27 Novembre 2006

Cassano – Sessantamila euro dalla Regione Calabria per bonificare le zone franose. Sarà abbattuto il vecchio telegrafo.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.11.06  h. 5.45

A muoversi, in città, fino a qualche giorno fa erano soltanto i movimenti franosi che interessano diverse zone del centro abitato: contrada “Giostratico”, i rioni “Sant’Agostino” e “Pallice”, i valloni “Organata” e “San Nicola”. Un fenomeno diffuso quanto pericoloso, interessante sia Cassano centro che la vicina Lauropoli. Adesso, si muove anche Palazzo di città.
Nei giorni scorsi, infatti, sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria è finalmente, ed ufficialmente, apparso il decreto con cui il Dipartimento regionale di Protezione Civile concede, al Comune di Cassano, d’un finanziamento di 60.000 euro, destinati alla messa in sicurezza di via Sasso e di salita XX Settembre, nel cuore del centro storico, nel rione Piè d’Ulivo. <<La positiva risposta della Regione Calabria alle nostre sollecitazioni – fa sapere il sindaco Gianluca Gallo – ci consentirà di ovviare, quanto meno in parte, ad uno dei problemi più gravi che assillano gran parte del borgo antico. Cogliamo un risultato importante, che ci consentirà di restituire sicurezza e serenità a diverse famiglie e ad interi quartieri>>. In particolare, secondo le indiscrezioni, la somma stanziata dalla Regione Calabria dovrebbe essere utilizzata per la messa in sicurezza di via Sasso e di Salita XX Settembre. In quest’ultimo caso, mediante l’abbattimento dell’ormai pericolante e non diversamente recuperabile edificio che ospitava gli uffici del telegrafo.
Un piccolo passo avanti, lungo l’impervio sentiero del dissesto idrogeologico. A tal riguardo, il Municipio ha approvato nelle settimane passate la progettazione concernente gli interventi di consolidamento dei tornanti di corso Vittorio Emanuele II, meglio noti in città col nome di “Gironi”. L’area in questione, di superficie pari ad oltre 14.000 metri quadrati, sottoposta a vincolo idrogeologico ed inserita nella classe di rischio “R 4”, già nel 2003 era stata oggetto di accurate opere di consolidamento, per una spesa complessiva di oltre 350.000 euro. In quell’occasione, gli interventi effettuati si erano articolati in tre fasi: rafforzamento delle opere di sostegno esistenti; realizzazione delle opere di drenaggio, ed infine rifacimento del manto stradale, sistemazione del pendio, raccolta e smaltimento delle acque piovane. Ora si ritorna alla carica: la giunta municipale, dopo l’approvazione degli elaborati progettuali, ha formalmente autorizzato il sindaco Gallo a presentare la relativa domanda di finanziamento al Ministero dell’ambiente. Di soldi, stavolta, ne serviranno tanti: almeno 800.000 euro.

Gianpaolo Iacobini

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