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A muoversi, in città, fino a qualche giorno fa erano soltanto i
movimenti franosi che interessano diverse zone del centro
abitato: contrada “Giostratico”, i rioni “Sant’Agostino” e “Pallice”,
i valloni “Organata” e “San Nicola”. Un fenomeno diffuso quanto
pericoloso, interessante sia Cassano centro che la vicina
Lauropoli. Adesso, si muove anche Palazzo di città.
Nei giorni scorsi, infatti, sul Bollettino ufficiale della
Regione Calabria è finalmente, ed ufficialmente, apparso il
decreto con cui il Dipartimento regionale di Protezione Civile
concede, al Comune di Cassano, d’un finanziamento di 60.000
euro, destinati alla messa in sicurezza di via Sasso e di salita
XX Settembre, nel cuore del centro storico, nel rione Piè
d’Ulivo. <<La positiva risposta della Regione Calabria alle
nostre sollecitazioni – fa sapere il sindaco Gianluca Gallo – ci
consentirà di ovviare, quanto meno in parte, ad uno dei problemi
più gravi che assillano gran parte del borgo antico. Cogliamo un
risultato importante, che ci consentirà di restituire sicurezza
e serenità a diverse famiglie e ad interi quartieri>>. In
particolare, secondo le indiscrezioni, la somma stanziata dalla
Regione Calabria dovrebbe essere utilizzata per la messa in
sicurezza di via Sasso e di Salita XX Settembre. In quest’ultimo
caso, mediante l’abbattimento dell’ormai pericolante e non
diversamente recuperabile edificio che ospitava gli uffici del
telegrafo.
Un piccolo passo avanti, lungo l’impervio sentiero del dissesto
idrogeologico. A tal riguardo, il Municipio ha approvato nelle
settimane passate la progettazione concernente gli interventi di
consolidamento dei tornanti di corso Vittorio Emanuele II,
meglio noti in città col nome di “Gironi”. L’area in questione,
di superficie pari ad oltre 14.000 metri quadrati, sottoposta a
vincolo idrogeologico ed inserita nella classe di rischio “R 4”,
già nel 2003 era stata oggetto di accurate opere di
consolidamento, per una spesa complessiva di oltre 350.000 euro.
In quell’occasione, gli interventi effettuati si erano
articolati in tre fasi: rafforzamento delle opere di sostegno
esistenti; realizzazione delle opere di drenaggio, ed infine
rifacimento del manto stradale, sistemazione del pendio,
raccolta e smaltimento delle acque piovane. Ora si ritorna alla
carica: la giunta municipale, dopo l’approvazione degli
elaborati progettuali, ha formalmente autorizzato il sindaco
Gallo a presentare la relativa domanda di finanziamento al
Ministero dell’ambiente. Di soldi, stavolta, ne serviranno
tanti: almeno 800.000 euro.
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