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Domenica 19 Novembre 2006

Civita. Un ragazzo di 26 anni vittima di una tragedia sotto gli occhi dei genitori Sbatte contro la porta e muore - Una scheggia della vetrata infranta gli trafigge l’aorta

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.11.06  h. 22.00

Una tragedia. Un giovane ventiseienne di Civita, Francesco Bruno, è morto nella tarda mattinata di ieri, a causa di un incidente verificatosi all’interno della sua abitazione. Una tragedia di cui i genitori sono stati, purtroppo, testimoni. Una tragedia che non sarà dimenticata dalla comunità civitese e da quanti hanno avuto modo di conoscere e frequentare Francesco. E’ morto in un modo assurdo. Sul colpo. Un pezzo di vetro staccatosi da una porta a vetro, dove per cause accidentali ha urtato, gli ha trafitto il cuore, non lasciandogli scampo. Davanti agli occhi sbarrati dei genitori. Impotenti e disarmati di fronte a un destino così crudele che ingiustamente gli ha portato via il proprio amato figlio. Era amato Francesco. Non solo dai suoi familiari. Chiunque gli si è avvicinato ha potuto godere del suo sorriso, della sua disponibilità, della sua viva intelligenza. Mancherà quel sorriso. A tutti. Al padre e alla mamma soprattutto. A loro, che tanto amore e tanta educazione hanno saputo trasfondere nell’animo grande e gentile di Francesco, che, felicemente, stava per completare i suoi studi universitari all’Unical. Tra un po’ avrebbe conseguito la sua laurea in Ingegneria. Quanti sogni! Quante speranze! Infrante ieri da un pezzo di vetro. Francesco, intorno all’ora di pranzo, era ancora seduto sul divano. Insieme ai suoi familiari. Nessuno poteva immaginare che da lì a qualche istante sarebbe successo l’irreparabile. Nessuno poteva pensare che quel destino così crudele, a quell’ora, avesse puntato gli occhi sull’innocente Francesco. Pare che a un certo punto si sia alzato dal divano e si sia avvicinato a una porta a vetro. Molto probabilmente, per cause accidentali, ha perso l’equilibrio e il suo corpo ha urtato il vetro, infrangendolo. Un pezzo di quel vetro gli è stato fatale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cassano, guidati dal tenente Giorgio Feola. Sono poche le notizie raccolte nella comunità civitese affranta e in lacrime per la tragica scomparsa di un giovane che tanto lustro e tanto amore aveva fino a pochi attimi prima profuso per il suo paese. Francesco era un giovane culturalmente e socialmente vivo. Non tralasciava occasione per promuovere e valorizzare la cultura arbereshe. Amava la fotografia. Attraverso i suoi scatti, Civita ha avuto momenti di splendore. Nello scorso mese di settembre, nell’ambito del Concorso di Cortometraggio “Ciak….Xhirarmi!!! Il mio paese in un ciak: prospettive in movimento” Francesco si è classificato al secondo posto. Non solo Civita, ma tutti, lo terremo sempre nel cuore.

Antonio Iannicelli

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