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Martedì 21 Novembre 2006

Laghi di Sibari – Presentato il ricorso per il centro commerciale dei Laghi di Sibari - Sollevamento acque reflue  - <<E’ il Comune che deve pagare>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.11.06  h. 12.00

“Facendo richiamo al principio di autotutela e al principio generale di legalità, si chiede che, con la dovuta tempestività, si revochi l’ordinanza con la quale si è ordinato a vari soggetti nella qualità di proprietari pro quota di immobili situati nel Centro commerciale dei Laghi di Sibari di provvedere immediatamente alla eliminazione dello stato di precarietà per la salute e l’incolumità pubblica provocato dal mancato funzionamento della stazione di sollevamento acque reflue allocata nel centro stesso e di assumersi, contestualmente, ogni e qualsivoglia onere relativo agli incombenti di che trattasi, mentre la scrivente (società Casa Bianca Group srl, ndc) si riserva di agire per il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’inerzia di chi era tenuto, in via generale e particolare, a intervenire”. Questo è quanto si legge, tra l’altro, nel ricorso in opposizione che, ieri mattina, il geometra Antonio Vuoto, vice presidente della società “Casa Bianca Group srl” con sede a Portogruaro, ha presentato avverso all’ordinanza sindacale, n. 146 del 9 novembre scorso, emessa dal primo cittadino cassanese, l’uddiccino Gianluca Gallo, con la quale si ordinava ai proprietari dei locali facenti parte del centro commerciale dei Laghi di Sibari, tra cui anche la società “Casa Bianca Group, “di provvedere immediatamente e comunque entro e non oltre cinque giorni, al ripristino funzionale della stazione di sollevamento delle acque reflue allocata nel centro commerciale”. Il sindaco Gallo, altresì, avvertiva i destinatari dell’ordinanza “che trascorso infruttuosamente il termine assegnato, l’ufficio tecnico comunale procederà, immediatamente, all’esecuzione d’ufficio dei lavori con spese a carico degli inadempienti”. L’ordinanza nei confronti dei proprietari degli immobili facenti parte del centro commerciale è stata emessa per le innumerevoli segnalazioni giunte al primo cittadino da numerosi utenti del centro commerciale dei Laghi sullo “stato di precarietà per la salute e l’incolumità pubblica provocato dal mancato funzionamento della stazione di sollevamento delle acque reflue” e in considerazione del fatto, a quanto si sostiene nell’ordinanza, che “detta stazione di sollevamento, facente parte delle opere di urbanizzazione primaria, per convenzione a suo tempo stipulata con la società lottizzatrice, non era soggetta a essere ceduta al Comune, per cui, allo stato non di competenza comunale”. Il geometra Vuoto, nel suo ricorso, con argomentazioni giuridiche, sostiene che la stazione di sollevamento “è da considerarsi a tutti gli effetti ed ope legis di proprietà del comune di Cassano” e perciò, a dire del vice presidente della “Casa Bianca Group srl”, è il comune di Cassano che “deve curare, in via esclusiva, la manutenzione ordinaria e straordinaria della stazione di sollevamento sebbene, in passato, altri soggetti spontaneamente se ne siano fatti carico, come l’associazione Laghi di Sibari”.
 

Antonio Iannicelli

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