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Giovedì 30 Novembre 2006

Trebisacce - Pacenza, Acri e la Lo Moro in un dibattito a Trebisacce - Ecco la formula dei diessini <<Uniti nel nome dell’Ulivo>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.12.06  h. 19.30

“Una crisi politica c’è. Quando c’è discussione c’è crisi. Altra cosa è la crisi amministrativa. Il presidente Loiero correttamente dice che la nuova legge non consente crisi, perché non consente soluzioni irreversibili se non dovute a una volontà del presidente, non sono le forze politiche a poterla causare”. Chi parla è Doris Lo Moro, fino a quarant’otto ore fa assessore regionale alla Sanità, nel corso delle conclusioni del convegno “Un nuovo Piano Sanitario regionale per una nuova sanità in Calabria”, organizzato dalla federazione cosentina dei Ds e tenutosi ieri sera nel cine teatro Gatto di Trebisacce. Un convegno che, pur evidenziando e tracciando nei minimi particolari l’esigenze e le prospettive create in questo scorcio di legislatura in materia di sanità a favore della Sibaritide, è stato caratterizzato, almeno negli interventi dei diretti interessati, dalla discussione del tema scottante sulla “crisi” regionale. Una crisi dalla quale, secondo il capogruppo regionale diessino, Franco Pacenza, si può uscire rapidamente se c’è la consapevolezza da parte di tutti, a partire dal presidente Loiero, di fare un paso avanti. “Noi stiamo lavorando e ci auguriamo che si esca rapidamente da questa situazione. Si tratta – dice Pacenza - di accelerare rispetto ai metodi di collegialità, di qualità e di equilibrio. In questi mesi – spiega - ci sono state scelte non sempre condivise che hanno prodotto anche rotture significative. Noi abbiamo lavorato, come Ulivo, in tutti i modi per ricomporle”. Rotture significative che per Franco Pacenza non sono riconducibili alla nomina di Salvatore Orlando a direttore generale del Dipartimento che si occupa dei Fondi Strutturali. Pacenza è chiaro. “Questo è stato l’approccio assai strumentale, alcune volte anche offensivo, da parte di taluni che sono frequentatori del Palazzo. Di fatti nominalistici non siamo abituati a interessarcene. Il fatto di aver rimesso in campo l’Ulivo – sostiene Pacenza - ha creato tanto nervosismo da parte di taluni. Io ne sono soddisfatto. Aver posto la necessità di un equilibrio nel governo della spesa – afferma - è un fatto assolutamente ineludibile”. Una necessità che per il consigliere regionale Antonio Acri doveva essere posta al momento della nascita del Pdm, partito del presidente Loiero. “Ora si tratta di ritrovare la compattezza e la coesione della coalizione” dice, “perché nelle condizioni in cui ci si trova questa sera non mi pare che ci siano le condizioni migliori per essere sereni e anche per avere l’autorevolezza di decidere sulle scelte difficili che ci aspettano”. Acri ritiene che “non è facile uscire dalla crisi odierna, perché si è stretti in un collo di imbuto dal quale si rischia di essere soffocati. Ci vuole – dice - una grande disponibilità e soprattutto il senso di responsabilità a far prevalere di meno le arroganze, le posizioni personali e particolari. Bisogna fare uno sforzo – rimarca - per cercare di restituire il consenso che in termini di voti ci è stato dato dal popolo calabrese. I calabresi meritano ben altro che non questa vicenda che rischia di portare allo scioglimento del consiglio”.
 

Antonio Iannicelli

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