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L’Istituto
di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia ha
pubblicato il suo ultimo lavoro. Si tratta di un nuovo compact
disk: “Il canto narrativo in Calabria”, al quale, dopo un
mastering effettuato negli studi Magna Graecia di Cassano da
Gaetano Romeo, è stata data un’ampia diffusione. La
presentazione ufficiale avverrà sabato prossimo, 2 dicembre,
alle 17,30, presso la sala consiliare della città delle Terme.
Un lavoro di notevole importanza che sfata, una volta per tutte,
la tesi, finora accreditata, che in Calabria non vi fossero
tracce di canti epici-lirici. Con quest’ultimo lavoro, l’Irsdd
di Cassano mette una pietra miliare all’interno del dibattito
sulla ricerca demologia in Calabria e in Italia e consolida la
sua attività di pubblicare periodicamente compact disk musicali
atti a “documentare lo stato attuale della cultura di tradizione
orale e, particolarmente, i formalizzati orali cantati e il
contesto all’interno del quale essi si realizzano e si mostrano
funzionali alla vita delle popolazioni che li elaborano, li
adottano e li perpetuano”. Il professore Leonardo Alario va
fiero del suo Istituto di studi e di ricerche di demologia e di
dialettologia. Egli lo ha creato ed egli ha speso, e continua a
impegnare, tutte le sue energie nel paziente e continuo lavoro
di ricerca sul campo (feste, processioni, riti particolari,
ciclo della vita) in materia di tradizione orale, cantata e non,
al fine della creazione di una collana di documenti sonori da
consegnare agli esperti antropologi ed etnomusicologi, ma
soprattutto alle genti di Calabria. “La Calabria – dice - è,
probabilmente, l’unica regione italiana a non avere una sua
collana di Documenti sonori, che testimonino, almeno
parzialmente, il notevole patrimonio di formalizzati orali,
cantati e non, elaborato dalle nostre popolazioni sia latine che
alloglotte. Esistono – spiega - dischi d’interesse folklorico
qua e là pubblicati da volenterose associazioni culturali, ma
essi riguardano, molto spesso il folk-revival di gruppi musicali
che niente hanno a che fare con la documentazione
scientificamente fondata della cultura di tradizione orale così
com’essa oggi s’atteggia nella nostra regione”. Con questo suo
ultimo lavoro “Il canto narrativo in Calabria”, il professore
Alario ha voluto dimostrare scientificamente che anche in
Calabria c’è stata e c’è una larga diffusione di canti
epici-lirici. Il cd, infatti, documenta “la presenza di tali
canti anche in lezioni ben conservate e, addirittura, diramatisi
in separate tradizioni, conviventi, spesso, negli stessi luoghi
ed eseguite dalle stesse persone. Il disco, insomma,
testimoniando una presenza negata, dimostra come la ricerca sul
campo possa ancora darci la possibilità di arricchire le
conoscenze sul canto di tradizione orale in Calabria e di
convincerci che esso non è affatto spento, vivendo ancora tra le
nostre comunità. Il disco, ancora, testimonia una complessità
linguistica e sonora di notevole interesse e di grande utilità
per una indagine scientifica tesa a documentare diacronicamente
e sincronicamente lo stato della cultura di tradizione orale e
dei dialetti della nostra Calabria”.
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