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Giovedì 30 Novembre 2006

Cassano - Riscoperte - Ecco le tracce del canto epico in Calabria

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.12.06  h. 19.30

L’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia ha pubblicato il suo ultimo lavoro. Si tratta di un nuovo compact disk: “Il canto narrativo in Calabria”, al quale, dopo un mastering effettuato negli studi Magna Graecia di Cassano da Gaetano Romeo, è stata data un’ampia diffusione. La presentazione ufficiale avverrà sabato prossimo, 2 dicembre, alle 17,30, presso la sala consiliare della città delle Terme. Un lavoro di notevole importanza che sfata, una volta per tutte, la tesi, finora accreditata, che in Calabria non vi fossero tracce di canti epici-lirici. Con quest’ultimo lavoro, l’Irsdd di Cassano mette una pietra miliare all’interno del dibattito sulla ricerca demologia in Calabria e in Italia e consolida la sua attività di pubblicare periodicamente compact disk musicali atti a “documentare lo stato attuale della cultura di tradizione orale e, particolarmente, i formalizzati orali cantati e il contesto all’interno del quale essi si realizzano e si mostrano funzionali alla vita delle popolazioni che li elaborano, li adottano e li perpetuano”. Il professore Leonardo Alario va fiero del suo Istituto di studi e di ricerche di demologia e di dialettologia. Egli lo ha creato ed egli ha speso, e continua a impegnare, tutte le sue energie nel paziente e continuo lavoro di ricerca sul campo (feste, processioni, riti particolari, ciclo della vita) in materia di tradizione orale, cantata e non, al fine della creazione di una collana di documenti sonori da consegnare agli esperti antropologi ed etnomusicologi, ma soprattutto alle genti di Calabria. “La Calabria – dice - è, probabilmente, l’unica regione italiana a non avere una sua collana di Documenti sonori, che testimonino, almeno parzialmente, il notevole patrimonio di formalizzati orali, cantati e non, elaborato dalle nostre popolazioni sia latine che alloglotte. Esistono – spiega - dischi d’interesse folklorico qua e là pubblicati da volenterose associazioni culturali, ma essi riguardano, molto spesso il folk-revival di gruppi musicali che niente hanno a che fare con la documentazione scientificamente fondata della cultura di tradizione orale così com’essa oggi s’atteggia nella nostra regione”. Con questo suo ultimo lavoro “Il canto narrativo in Calabria”, il professore Alario ha voluto dimostrare scientificamente che anche in Calabria c’è stata e c’è una larga diffusione di canti epici-lirici. Il cd, infatti, documenta “la presenza di tali canti anche in lezioni ben conservate e, addirittura, diramatisi in separate tradizioni, conviventi, spesso, negli stessi luoghi ed eseguite dalle stesse persone. Il disco, insomma, testimoniando una presenza negata, dimostra come la ricerca sul campo possa ancora darci la possibilità di arricchire le conoscenze sul canto di tradizione orale in Calabria e di convincerci che esso non è affatto spento, vivendo ancora tra le nostre comunità. Il disco, ancora, testimonia una complessità linguistica e sonora di notevole interesse e di grande utilità per una indagine scientifica tesa a documentare diacronicamente e sincronicamente lo stato della cultura di tradizione orale e dei dialetti della nostra Calabria”.

Antonio Iannicelli

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