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(AGI) – Cassano Ionio (Cosenza), 04 ott – Faccia a faccia
stamattina alla Regione tra il sindaco di Cassano e il
commissario regionale per l’emergenza ambientale, Carlo Alfiero,
per discutere della decisione assunta dall’ufficio del
commissario di fare scaricare nella neo realizzata terza buca
della discarica consortile di contrada “Silva” del Cassanese 500
tonnellate al giorno, per dieci giorni, di rifiuti provenienti
dalla Campana. Una decisione che ha provocato un’autentica
ribellione della popolazione cassanese, che ieri ha provocato
tra l’altro la convocazione ad horas del consiglio comunale.
Ieri mattina, intanto i primi camion sono stati già intravisti a
scaricare nella discarica consortile rifiuti non accompagnati da
analisi e maleodoranti. Il consiglio comunale ieri notte ha
approvato all’unanimità una delibera sul caso, in cui tra
l’altro si stigmatizza che il Cassanese è già vittima di
tonnellate di ferriti di zinco provenienti dalla Pertusola sud
di Crotone e scaricate illecitamente nei fertili terreni della
Sibaritide.
«Nel dibattito in consiglio comunale - è scritto tra l’altro
nella delibera – è emersa la volontà unanime che la discarica
deve restare al servizio del territorio. Inoltre si è appresa la
vicenda del Comune di Lamezia Terme, appurando così che l’unico
Comune in cui la discarica è stata autorizzata a ricevere i
rifiuti provenienti da fuori regione è il Comune di Cassano
Ionio». Per queste e altre ragioni, il consiglio ha impegnato
«il sindaco e l’amministrazione comunale ad assumere con
determinazione ogni iniziativa per limitare la portata del
provvedimento adottato dal Commissario per l’emergenza
ambientale e per avviare definitivamente a soluzione il problema
dell’inquinamento derivante dalla presenza incontrollata delle
ferriti di zinco sul proprio territorio». (AGI)
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