|
La
Calabria passa da esempio da imitare a discarica del meridione.
C’è chi ha parlato di “modello Calabria” per fronteggiare
l'emergenza rifiuti in Campania. Ma se a parlarne è il ministro
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e se dopo pochi giorni
vengono scaricati in Calabria 500 tonnellate di rifiuti al
giorno e tutti campani, qualcosa non va. Il commissario per
l'emergenza ambientale della regione Calabria, prefetto Carlo
Alfiero, ha disposto di autorizzare fino al prossimo 12 ottobre,
il commissario di Governo per l'emergenza rifiuti nella regione
Campania a conferire 500 tonnellate al giorno di rifiuti solidi
urbani nella discarica per rifiuti speciali di contrada Silva
del comune di Cassano Ionio. E’ vero che il commissario Alfiero
ha disposto di stabilire, che ogni quantitativo di rifiuto,
proveniente dalla regione Campania, sia accompagnato da
classificazione e certificazione di analisi. Ma di certo gli
abitanti di Cassano non hanno accettato di buon grado la
notizia. Ieri sera è servito l’intervento della Guardia di
Finanza per smaltire il flusso di tir provenienti dalla
Campania. Allo svincolo autostradale dell’A3 a Firmo la Guardia
di Finanza ha fermato 18 tir. Tutti contenevano rifiuti e tutti
erano diretti a Cassano per scaricare la spazzatura della
Campania. E la collocazione della discarica di contrada Silva,
non permette grandi manovre ai tir che si sono fermati alla
svincolo dell’autostrada per aspettare il turno di scarico.
Il sindaco Gianluca Gallo, nella tarda serata, ha cercato di
correre ai ripari convocando, ad horas, un consiglio comunale
per fronteggiare l’emergenza. Perché la discarica appena
realizzata nel territorio del Comune di Cassano è stata
concepita per essere utilizzata esclusivamente dai cittadini
cassanesi, soprattutto per le sue modeste dimensioni. «La mia
comunità – ha riferito Gallo - allo stato l'unica in Calabria,
non può subire tale iniziativa sia pur avendo compreso, nella
mia veste istituzionale, la situazione di emergenza nella quale
versa la vicina Regione Campania. L'arrivo dei primi mezzi
carichi di rifiuti provenienti dalla Campania ha, inoltre,
determinato grande allarmismo tra la popolazione della mia
Città, e ciò potrebbe anche determinare nelle prossime ore
rilevanti problemi di ordine pubblico». Ma la decisione del
commissario per l’emergenza ambientale è immediata e
inoppugnabile. E non vengono trascurati i risvolti politici e
amministrativi della vicenda. Il consiglio comunale è insorto
contro il sindaco «perché la gestione della discarica e dei
rifiuti provenienti dalla Campania è passata sulle teste dei
cittadini e di ogni singolo consigliere comunale», e sono stati
richiesti dei prelievi per delle analisi di parte sulla natura
dei rifiuti. Si chiede all’Assessore regionale all’Ambiente, di
rivedere la decisione assunta nei confronti della Città di
Cassano, valutando alternative concorrenti. Perché Cassano si
rifiuta di continuare ad essere la pattumiera di quei Comuni che
non riescono a gestire la propria spazzatura. Anche perché a
Cassano si è in piena emergenza ambientale perché non mancano
discariche abusive e ferriti di zinco disseminati sul
territorio. |